Non si spegne il caso del vicecomandante Giovanni Trezza, indagato insieme ad altri tre comunali perchè sospettato vi aver rubato le porte di alluminio del primo circolo didattico, chiuso da anni.
Mentre attraverso i social network i cittadini di Acerra stanno esprimendo tutto il loro sdegno per ciò che sta emergendo dall’inchiesta sui furti nel primo circolo didattico, chiuso da anni e nel frattempo depredato, il Movimento Cinque Stelle e il Pd cittadino, con due comunicati ufficiali, chiedono che il sindaco Raffaele Lettieri sospenda dal servizio, in via cautelativa, il maggiore Giovanni Trezza, vicecomandante della polizia municipale locale nonché responsabile del servizio di manutenzione degli immobili di proprietà del comune. “È doveroso ricordare – si aggiunge nel comunicato del Pd – che l’importante funzionario della polizia municipale ha, a suo carico, un altro procedimento di indagine legato alla trasferta a Chianciano Terme, con autovetture comunali, per partecipare insieme al primo cittadino, consiglieri comunali e assessori, alla festa del partito del sindaco”. A ogni modo nella più importante indagine del momento, il saccheggio della scuola, Trezza è indagato per peculato dal pubblico ministero della procura di Nola Maurizio de Franchis. “Perchè in concorso tra loro – scrive testualmente il magistrato – Giovanni Trezza e A.T., quali determinatori, rispettivamente in qualità di responsabile e coordinatore del servizio di manutenzione degli immobili di proprietà del comune di Acerra, C.M. e C.R., quali autori materiali della condotta ed operai inquadrati in quel servizio, avendo per ragione di ufficio o di servizio il possesso o comunque la disponibilità dell’immobile sito in piazzale Renella, primo circolo didattico di Acerra, si appropriavano di 15 porte di alluminio del predetto istituto scolastico”. Ad alcuni indagati sono stati notificati gli inviti a presentarsi per rendere interrogatorio presso gli uffici del gruppo carabinieri di Castello di Cisterna.



