È partita da Nola l’operazione che ha portato a uno dei più rilevanti sequestri di carburante di contrabbando degli ultimi mesi nel territorio campano. I finanzieri del Gruppo della Guardia di Finanza di Nola, impegnati in un’attività di controllo economico e fiscale, hanno individuato e smantellato un sistema illecito di commercializzazione di gasolio per autotrazione, con un’evasione stimata di circa 120mila euro di accise.
Nel corso di un servizio di osservazione sul territorio di competenza, i militari hanno notato movimenti sospetti di un’autocisterna che, a seguito dei primi riscontri, è risultata riconducibile a una società già attenzionata per precedenti violazioni in materia di prodotti energetici. I finanzieri di Nola hanno quindi deciso di seguire il mezzo, monitorandone gli spostamenti fino a un’area industriale della provincia di Caserta.
L’intervento è scattato nel comune di San Marco Evangelista, dove l’autocisterna è stata bloccata mentre era in corso il travaso del carburante. Sul posto, i militari hanno sorpreso quattro soggetti intenti a trasferire gasolio di contrabbando dall’automezzo a numerosi contenitori in plastica, utilizzando una elettropompa.
Le successive verifiche hanno consentito di accertare la presenza di oltre 155mila litri di gasolio per autotrazione, commercializzato illegalmente con la denominazione “Designer Fuel”. All’interno dell’area industriale sono stati inoltre rinvenuti 163 contenitori da 1.000 litri ciascuno, circa 11mila litri di oli lubrificanti e 18mila litri di additivi per prodotti energetici, tutti sottoposti a sequestro.
Particolare rilievo ha assunto anche il rinvenimento di documentazione di trasporto apparentemente regolare, riferita però a quantitativi minimi di gasolio. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori della Finanza di Nola, tali documenti sarebbero stati utilizzati per coprire fittiziamente carichi molto più ingenti di carburante di contrabbando, eludendo così i controlli fiscali.
Al termine delle attività, i quattro soggetti coinvolti sono stati deferiti all’autorità giudiziaria per il reato di sottrazione al pagamento dell’accisa sui prodotti energetici, previsto dal Testo Unico delle Accise. Il principale responsabile è stato arrestato in flagranza di reato e successivamente il Tribunale di Santa Maria Capua Vetere, tramite il giudice per le indagini preliminari, ha convalidato l’arresto, disponendo l’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria.
La Procura ha precisato che il procedimento è nella fase delle indagini preliminari e che gli indagati devono considerarsi innocenti fino a eventuale sentenza definitiva.



