Nel sindacato c’è chi pensa che entro qualche mese Marchionne possa annunciare una nuova produzione nella fabbrica napoletana.
Siglato ieri l’accordo tra la FCA e i sindacati firmatari del contratto dell’auto, Fim, Uilm, Fismic e Ugl, per la proroga di un anno del contratto di solidarietà che coinvolge oltre 1800 addetti della fabbrica automobilistica di Pomigliano. Il regime di solidarietà per questa manodopera, utilizzata al massimo due settimane al mese, proseguirà dunque fino a marzo 2017. Si tratta di uno strumento che consente di aumentare il magro salario della cassa integrazione. Confermato intanto l’impegno a ridurre la cig. Sempre durante la riunione di ieri in azienda FCA ha infatti comunicato ai sindacati che 200 dei 1800 addetti in solidarietà passeranno entro giugno nelle produzioni dirette e stabili, nei reparti “A” e “B”, abbandonando definitivamente il reparto non manifatturiero “C”, flagellato dai continui stop in cassa integrazione che stanno caratterizzando la vita lavorativa di poco meno della metà degli organici da sei anni, da quando sono state dismesse a Pomigliano le pluriproduzioni Alfa Romeo (159, 147 e Gt) ed è stata avviata la monoproduzione Panda con l’immediatamente successiva suddivisione dello stabilimento in tre reparti distinti. Nel frattempo i sindacati firmatari premono affinché entro aprile si giunga ad una discussione sulla piena saturazione occupazionale e produttiva dello strategico impianto di Pomigliano. Ma al momento a tenere banco nella grande fabbrica napoletana è la questione legata alla valanga di sabati di straordinari da consumare nelle prossime settimane grazie all’impennata degli ordinativi Panda. I circa 2500 lavoratori stabilmente impegnati nelle produzioni manifatturiere chiedono al governo la defiscalizzazione delle maggiorazioni straordinarie e dei premi di produttività. E’ stato calcolato che su quattro sabati di straordinario uno e mezzo se ne va in tasse. Il che sta provocando malumori tra le maestranze severamente impegnate in una produzione giornaliera di oltre 800 vetture. Proprio qualche giorno fa FCA ha erogato proprio per le maestranze di Pomigliano dei reparti “A” e “B” il premio di produttività mediamente più elevato del comparto nazionale dell’auto. Ma il 38 % del premio è andato al fisco. E resta un rebus il futuro prossimo. C’è chi tra i sindacati firmatari del contratto dell’auto afferma che Marchionne si stia apprestando ad annunciare, tra la metà di marzo ed aprile, l’arrivo a Pomigliano di un nuovo modello di vettura da affiancare alla Panda. Se ne parla da troppo tempo. Forse questa è la volta buona?
(Fonte foto: rete internet)



