Il futuro incerto di FCA Pomigliano e l’appello al varo di nuove produzioni nello stabilimento napoletano: ieri i sindacati nazionali firmatari dei patti con Marchionne hanno riunito in tutta fretta l’attivo dei delegati della fabbrica automobilistica. La riunione si è tenuta nell’hotel Ramada, a Napoli, alla presenza dei segretari generali di Fim, Uilm e Fismic, Marco Bentivogli, Rocco Palombella e Roberto Di Maulo. Alla fine è stato prodotto un documento che contiene un avvertimento all’azienda. « Se la direzione di FCA continuerà a ignorare le nostre richieste d’incontro – è scritto nel comunicato unitario di Fim, Uilm, Fismic, Ugl e Acqf – assumeremo le conseguenti iniziative di sostegno ». Non si sa se si arriverà a uno sciopero. Certo è che l’avvertimento c’è tutto. Del resto un accordo precedente tra firmatari e azienda aveva fatto prevedere entro lo scorso settembre un incontro a Pomigliano proprio circa l’arrivo di una nuova produzione, visto che tra due anni la produzione Panda sarà dismessa a Pomigliano. « In Polonia – fanno infatti sapere nel messaggio diramato ieri i sindacati firmatari – è già stato annunciato il lancio della nuova Panda, dal 2021 ». Ma quell’incontro di settembre è stato annullato. E le nuove produzioni Alfa Romeo introdotte a Cassino (Giulia e Stelvio) non stanno dando i risultati sperati per cui il gruppo automobilistico sta rinviando il lancio di altri modelli del Biscione previsti nel suo programma industriale. « Ma i nuovi investimenti – fanno notare i firmatari – devono essere deliberati subito perché a Pomigliano gli ammortizzatori sociali scadranno nel luglio del 2019 ». Per la verità la scadenza del luglio 2019 sembra opinabile dal punto di vista normativo anche perché la legge finora aveva stabilito che il limite massimo dei contratti di solidarietà a Pomigliano fosse fissato al settembre del 2018. C’è quindi da sbrogliare una matassa nella matassa delle leggi sugli ammortizzatori sociali. Nel frattempo sembra che questa situazione stia producendo anche un braccio di ferro tra i firmatari e la Fiom, che non ha sottoscritto l’accordo Panda del 2010 e il conseguente contratto aziendale. Lunedi prossimo i metalmeccanici della Cgil terranno un’assemblea nell’aula consiliare del Comune di Pomigliano. « Rilanceremo la necessità – anticipa Francesco Percuoco, segretario della Fiom di Napoli – di garantire la piena occupazione nella Fca di Pomigliano, come del resto avevo garantito Marchionne, ma slegando questo obiettivo dai capricci del mercato e ribadiremo anche che un solo nuovo modello, anche se premium, non potrà mai soddisfare le esigenze occupazionali della grande fabbrica napoletana, per cui se necessario la Panda dovrà rimanere a Pomigliano affiancando un altro modello premium ».



