Negli ultimi tempi i docenti sono stretti dai continui atti di bullismo degli alunni e la violenza dei genitori i quali, tendono a capire, giustificare, minimizzare, lasciar correre e ad isolare l’insegnante colpito nella logica: con me si comporta bene, è così un bravo ragazzo. Ovviamente la violenza subita, le aggressioni, non rappresentano qualcosa di attuale.
Oggi però, a differenza del passato, vengono fortunatamente denunciate e, paradossalmente, vengono diffuse anche grazie agli alunni che riprendendole con i loro cellulari, che assolutamente non dovrebbero utilizzare a scuola e soprattutto in classe, si fanno beffa dell’insegnante, del DS e della scuola come Istituzione.
Ancora poche denunce
Purtroppo ci sono delle realtà nelle quali gli insegnanti si sentono in serio rischio in quanto la maleducazione diffusa si coniuga troppo spesso con comportamenti malavitosi.
I docenti devono sempre denunciare all’autorità giudiziaria le violenze da loro subite da alunni e genitori nelle classi e nella scuola, i Dirigenti Scolastici dovrebbero supportare i docenti mentre l’Avvocatura dello Stato dovrebbero difenderli nei processi. Questo è un problema disciplinare, giudiziario, istituzionale e soprattutto culturale.
Bisogna stravolgere tutto quello che è stato fatto fino ad adesso e soprattutto quello che non si è fatto, minimizzando, lasciando correre ma soprattutto giustificando tutto e tutti arrivando purtroppo ad una situazione parossistica.
DS e docenti ritengono che il comportamento di studenti (fortunatamente pochi) e genitori sia peggiorato, in questi ultimi tre anni perdendo la capacità di interagire con altre persone in classe e fuori di essa in maniera “civile”
Interviene, con passo deciso, per i preoccupanti aumenti di episodi di violenza nei confronti di tutto il personale docente compreso la classe insegnante la nota 15184 dell’8 febbraio del 2023 del Ministro Valditara con oggetto “Episodi di violenza nei confronti degli insegnanti e del personale scolastico”.
Nella missiva il ministro afferma che “va rammentato che tali episodi costituiscono atti illeciti intollerabili, suscettibili di provocare danni fisici e psicologici alle vittime, ledendo l’autorità e l’autorevolezza dei docenti, nonché la dignità di tutto il personale e compromettendo seriamente la qualità dei servizi, con pregiudizio del fondamentale diritto allo studio”.
Con questo passo ci sarà sicuramente un ritorno all’autorevolezza e al rispetto, ma rappresenterà sicuramente un ritorno effettivo della centralità della scuola.









