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La situazione del servizio automobilistico dell’EAV (la DTA, ex EAVBUS) è in uno stato anche peggiore di
quello ferroviario, sembra assurdo ma è così ed anche questo lo si deve ad una manutenzione
(esternalizzata) insufficiente o (forse ?) inadeguata.

Non più tardi di 10 giorni fa, in un incontro coi funzionari aziendali ci veniva assicurato che i problemi ai
climatizzatori sarebbero stati definitivamente risolti, che le ditte che si occupano delle manutenzioni ai
mezzi erano state “multate” e sollecitate a dare di più, anzi l’azienda in un comunicato ci aveva
“snocciolato” sorprendenti cifre di una disponibilità di autobus che purtroppo non hanno trovato
riscontri, perché le corse venivano ugualmente soppresse per carenza di materiale, il numero dei guasti
ai bus ed ai condizionatori continuava ad essere alto.

A noi i numeri non piace “darli”, siamo persone concrete ed analizziamo i fatti, per le parole e
soprattutto per le chiacchiere lasciamo il posto a chi ci riesce decisamente meglio, ed i numeri della
Direzione Trasporto Automobilistico dell’EAV sono fallimentari.
È facile dire che questo settore è in forte perdita se non si riesce ad offrire un servizio degno di questo
nome, ancora più facile è cercare di far pagare ai lavoratori inefficienze non proprie, specie se si trova
nei sindacati, per fortuna in alcuni e non in tutti, una spalla forte per penalizzare chi lavora e si sacrifica
ogni giorno, premiando con promozioni chi da sindacalista è stato prono ai voleri aziendali…
Le colpe del declino del servizio automobilistico sono da ricercare esclusivamente in chi questo settore
lo ha diretto senza programmarne il rilancio, vivendo “alla giornata” e cedendo alle richieste delle
controparti sindacali interessate solo a “piazzare” i propri protetti nei posti migliori, mortificando
professionalità e meritocrazia.

Il Sindacato OR.S.A. chiede alla dirigenza dell’EAV ed alla Regione Campania di avere il coraggio per fare
quel cambio di passo e riportare il settore ai fasti di una volta. Gli chiediamo di dimostrare che hanno
veramente a cuore questa azienda prima che sia troppo tardi, le potenzialità ci sono, i lavoratori sono
pronti ad impegnarsi ulteriormente ma non desiderano più che i propri sacrifici siano vanificati da
dirigenti e funzionari non all’altezza del ruolo oltre che del lauto stipendio che percepiscono.