La prima sorpresa ornitologica del 2016: una strolaga mezzana a Lago Patria
Non tardano ad arrivare le prime sorprese degli IWC, gli annuali censimenti invernali degli uccelli acquatici. Tra anatre, cormorani, folaghe, tuffetti, svassi e aironi che trascorrono abitualmente l’inverno lungo la costa campana e nelle zone umide della regione c’è una new entry. Dal freddo Nord Europa, a Lago Patria è arrivata lei: una strolaga mezzana.
Ad osservarla gli ornitologi Andrea Senese, Mark Walters e Luca Russo, in compagnia del fotografo Giuseppe Farace (qui il video). «Stavamo perlustrando la fascia costiera che da Torregaveta va fino alla foce del Lago Patria» ha spiegato il naturalista Andrea Senese, «ed è proprio al Lago che l’abbiamo trovata. Molto probabilmente si trattiene qui dall’8 gennaio, quando è stata osservata per la prima volta da Mark Walters».
La strolaga mezzana è un uccello acquatico di medie dimensioni, che nidifica solitamente lungo le coste del Nord Europa e nella parte occidentale dell’Alaska, in grandi laghi d’acqua dolce. Solo durante l’inverno migra verso zone più temperate, stazionando in acque marine e grossi bacini costieri. «Ma non è così frequente osservarla in Campania» ha continuato Senese. «Si tratta infatti, in gergo tecnico, di uno “svernante irregolare” cioè di una specie che non trascorre tutti gli inverni in Campania».
La strolaga mezzana infatti è stata osservata sempre con pochissimi individui (1-3) e solo raramente in Campania: nell’inverno tra il 1996 e il 1997; nel 2002, 2003 e nel 2006. L’ultimo avvistamento a Lago Patria risale all’inverno 2009-2010, sei anni fa, quando fu osservata sempre da Senese e da altri ornitologi di ARDEA. “Il 21 novembre 2009 osservammo tre individui di strolaga mezzana sempre a Lago Patria” racconta Senese. “Stazionavano lontano, al centro del lago, ed era possibile vederli solo con l’ausilio del cannocchiale”. Infine la strolaga mezzana ha fatto capolino in Campania anche nel 2013 e nel 2015.
È un’abile pescatrice, infatti, si nutre di pesci cacciandoli in apnea, come i cormorani, e per questo spesso preferisce restare al largo e non avvicinarsi alle coste o alle sponde dei grandi laghi. “Qui da noi raramente le strolaghe si lasciano osservare e fotografare a brevi distanze, come è accaduto ieri. Sembrava di essere sulle sponde di un lago scandinavo!” conclude Senese.



