Dopo una stagione di assenza, il Napoli è tornato in Champions League, ma sono cambiate diverse cose da allora. La principale novità è la formula della competizione: infatti non ci sono più 8 gironi da 4 squadre, bensì un minicampionato in cui ogni squadra ne affronta altre 8 (2 per fascia) alzando a 36 il numero delle partecipanti; le prime 8 sono qualificate direttamente agli ottavi, mentre le squadre classificate dal nono al ventiquattresimo posto si contenderanno gli altri 8 posti in un turno playoff. Successivamente, si avrà la solita fase ad eliminazione diretta fino alla finale. Oggi a Montecarlo è andato in scena il sorteggio e l’urna sulla carta è stata abbastanza benevola, tra avversari vecchi e nuovi. Per la prima fascia, il Napoli ha pescato Chelsea e Manchester City: contro i Blues, sarà una rivincita della cocente eliminazione agli ottavi del 2012.
La squadra di Guardiola è stata affrontata nella fase a gironi nelle stagioni 2011/12 e 2017/18 e per De Bruyne significa un immediato ritorno nella sua seconda casa. Gli avversari provenienti dalla seconda fascia sono Benfica ed Eintracht Francoforte, che gli azzurri hanno incontrato rispettivamente nel 2016 con Sarri e nel 2023 con Spalletti, uscendo in entrambi casi vincenti dal doppio confronto.
Solo precedenti in Europa League contro Psv e Sporting, sorteggiate in terza fascia, mentre sono novità assolute le sfide contro il Copenaghen e gli azeri del Qarabag. L’impressione è che, a parte la trasferta di Manchester, siano tutte partite in cui il Napoli può giocarsela almeno ad armi pari, per cui sarebbe un obiettivo abbastanza realistico fare quei 13/14 punti che consentono di entrare nel gruppone delle squadre qualificate ai playoff.



