ACERRA – E’ stata rinviata l’udienza in Corte di Cassazione che doveva decidere sul ricorso presentato dagli avvocati dei fratelli Giovanni, Cuono e Salvatore Pellini, imprenditori napoletani del settore ambientale condannati per traffico illecito di rifiuti, concernente la confisca del loro patrimonio, per un valore di oltre 200 milioni di euro.
La Suprema Corte doveva pronunciarsi sull’efficacia della decisione della Corte d’Appello di Napoli, che a fine giugno aveva depositato il provvedimento che confermava la confisca, ma in ritardo rispetto ai termini.
Una circostanza contestata dai legali dei Pellini (gli avvocati Francesco Picca, Stefano Preziosi e Paola Tafuro), che hanno così presentato ricorso per Cassazione chiedendo alla Corte di dichiarare l’illegittimità del provvedimento della Corte d’Appello.






