La scelta del candidato del centrodestra alla presidenza della Regione Campania è ormai diventata una questione esplosiva che dovrà essere risolta direttamente dai leader nazionali, con Giorgia Meloni chiamata a mettere la parola fine a settimane di scontri interni.
Sul tavolo ci sono numerosi nomi, sia politici sia civici, frutto delle proposte avanzate dalle diverse anime della coalizione. Il rischio è di averne troppi e di non riuscire a convergere su una figura condivisa. Tra i politici spiccano Edmondo Cirielli di Fratelli d’Italia, in corsa da mesi, Gianpiero Zinzi per la Lega e Mara Carfagna in quota Noi Moderati. Forza Italia spinge invece per un candidato civico, e ha messo in campo nomi come Matteo Lorito, Gianfranco Nicoletti, Costanzo Jannotti Pecci e Michele Di Bari.
In Fratelli d’Italia il nome forte resta quello di Cirielli, appoggiato da una parte del partito ma non senza resistenze interne. A fare da contraltare c’è Giosy Romano, commissario della Zes unica, vicino a Raffaele Fitto e gradito a Forza Italia, ma non a Cirielli. Sullo sfondo resta anche il nome di Gennaro Sangiuliano, pur senza una candidatura ufficiale.
Il centrodestra è diviso anche per questioni di equilibri nazionali: Meloni non vuole stravolgere gli assetti di governo, motivo per cui candidature di ministri in carica come Matteo Piantedosi sono state accantonate. Intanto il centrosinistra, con Vincenzo De Luca schierato a sostegno di Roberto Fico, si muove in modo più compatto.
L’attesa ora è per i prossimi giorni, quando il vertice tra i leader del centrodestra dovrà chiudere non solo la partita della Campania, ma anche quelle di Veneto e Puglia. Il rischio di un effetto domino è concreto e la decisione finale spetterà proprio a Meloni, chiamata a ricomporre le fratture e indicare un nome che possa tenere unita la coalizione.



