La rassegna estiva “Castello di Cisterna in rosa” ha preso il via con un incontro letterario dedicato a Maria Rosaria Selo e al suo romanzo Pucundria. Promossa dalla Pro Loco Castrum e dalla biblioteca “Arcangelo Di Sena”, l’iniziativa celebra le voci femminili contemporanee, portando la cultura nei luoghi di aggregazione del paese.
È partita con entusiasmo la nuova edizione della rassegna letteraria estiva promossa dalla Pro Loco Castrum di Castello di Cisterna, quest’anno dedicata interamente alle voci femminili della narrativa contemporanea. Un progetto che nasce nell’ambito delle attività della biblioteca comunale “Arcangelo Di Sena”, con l’obiettivo di coniugare cultura e socialità, portando i libri oltre le mura della biblioteca e dentro i luoghi della vita quotidiana.
Il primo appuntamento si è tenuto presso il New Wave, locale in via Cosimo Miccoli, con un aperitivo letterario al tramonto che ha visto protagonista la scrittrice Maria Rosaria Selo e il suo romanzo Pucundria. Un incontro partecipato e coinvolgente, durante il quale si è discusso di identità, appartenenza, dolore e riscatto, ma anche del valore della narrazione come strumento per leggere il presente.
A rendere possibile l’iniziativa è stata anche la collaborazione con l’associazione “I Colori della Poesia”, guidata da Annamaria Pianese, promotrice di una selezione di titoli fortemente radicati nel territorio e al femminile. Dopo questo primo appuntamento, la rassegna proseguirà a settembre con altri due incontri con le scrittrici Antonella Ossorio e Wanda Marasco, autrici apprezzate a livello nazionale.
La rassegna rappresenta anche un’occasione per avvicinare i cittadini alla Pro Loco, rinnovando l’adesione all’associazione o entrando per la prima volta a farne parte. Il momento del tesseramento, infatti, non è solo formale: è un invito a contribuire attivamente alla vita culturale e alla valorizzazione del territorio.
“Castello di Cisterna in rosa” vuole essere espressione di una comunità che si riconosce nella bellezza dei libri, nella forza delle storie e nella capacità di costruire momenti di aggregazione anche nei mesi estivi, quando spesso le piazze restano silenziose. Con la cultura, invece, si può dare voce, colore e partecipazione.






