E’ il giovane ambientalista del Napoletano che sta rischiando più di tutti. Da anni. Un’attività costante di denuncia affiancata dalla capacità di controllare il territorio minacciato da ecomafie di ogni sorta.
26 anni e una famiglia da aiutare tutti i giorni, lavorando in pasticceria. Eppure nonostante gli impegni da fatica quotidiana del vivere Alessandro Cannavacciuolo non ha nessuna intenzione di mollare la sua più grande passione: fustigare gli inquinatori e i malfattori del territorio, anche quelli che si nascondono dietro divise o incarichi istituzionali. Come ? Spulciando nelle carte, parlando con la gente, controllando tutto il controllabile, denunciando negli uffici di magistratura e forze dell’ordine. Anche pedinando. Si, pedinando, osservando, sbirciando.
Alessandro è l’unico, davvero l’unico cittadino di un territorio vasto e popolato, cha va da Afragola, a Caivano passando per Acerra, Pomigliano, Casalnuovo, a fare tutto quello che dovrebbero fare ben altre figure pubbliche preposte alla tutela di tutti e del nostro ambiente. Le denunce che ha depositato in procura non si contano più. Contro di lui ormai c’è un sacco di gente. Gente che spesso conta. Ma Alessandro è il cane da presa delle fonti inquinanti del territorio, inceneritore in primis. Implacabile. Il suo amore per l’ambientalismo e la legalità lo ha però isolato. Fino al punto da essere minacciato più volte, con piccoli ma sottili attentati, al negozio e alle poche cose che possiede la famiglia. Per non parlare delle minacce telefoniche o di quelle direttamente messe a segno in qualche pericoloso “incontro ravvicinato del quarto tipo”.
Intanto ora è lui , Alessandro Cannavacciuolo da Acerra, a rappresentare di fatto, e con i fatti, l’autentica scommessa di un territorio alla ricerca, da sempre stentata, di un rilancio ancora possibile. Alessandro infatti si è candidato alle elezioni regionali. I suoi nemici per rendergli la vita difficile hanno cacciato dal cilindro una serie di candidati semisconosciuti proprio nel territorio dal quale lui sta cercando consensi. Ma se lo osservi in questi giorni sembra più ottimista che mai, più motivato di prima. Alessandro spera che la gente della Terra dei Fuochi gli riconosca quella fiducia che sente di meritare dopo tutto questo patire. Del resto si sa: si può cambiare solo entrando nelle stanze del potere, anche se lui preferisce usare l’espressione ” occupazione delle stanze “. Una Regione occupata dalla voglia di voltare pagina nel segno dell’onestà, della trasparenza e della rinuncia ai tradizionali privilegi della casta.



