Ieri sera il presidente della giunta regionale ha incontrato nell’Algida gli imprenditori minacciati dal degrado.
Dare il via in tempi brevissimi alla prima gara per la eliminazione delle ecoballe, commissariare entro la prossima settimana l’Asi di Napoli e snellire al massimo le procedure per il potenziamento delle infrastrutture, la depurazione delle acque e il risanamento ambientale, utilizzando al meglio i finanziamenti europei. Sono le linee guida per lo sviluppo che ieri sera Vincenzo De Luca ha illustrato agli imprenditori dell’area industriale di Caivano. Nella sala conferenze della Unilver-Algida, stabilimento di gelati simbolo di questa che è la più grande area industriale del Mezzogiorno, il grido di aiuto dei manager aziendali è stato puntato sull’allarme rifiuti, sul degrado e su una burocrazia che uccide sul nascere qualsiasi iniziativa volta al rilancio infrastrutturale e industriale. Due quindi gli atti immediati promessi ieri sera dal presidente della giunta regionale: la rimozione del presidente dell’Asi di Napoli, il sindaco di Brusciano, Giosy Romano, “sanzionato”, a causa dell’incompatibilità per il doppio incarico di sindaco e presidente Asi, dall’Autorità nazionale anti corruzione del giudice Raffaele Cantone, e il via libera in tempi rapidi della prima gara d’appalto finalizzata alla rimozione delle ecoballe stoccate nei vari siti campani. Poco prima dell’incontro con gli industriali dell’area nord di Napoli De Luca aveva fatto sapere, a proposito della vicenda Terra dei Fuochi, che ” nell’arco di due mesi e mezzo la Regione sarà operativa per risolvere il problema storico delle tonnellate di ecoballe “. ” Abbiamo inviato la bozza del capitolato di gara – aveva affermato il presidente – e, in base alle osservazioni del Governo, stiamo definendo il capitolato definitivo “. Parole confermate e dettagliate durante il meeting con gli imprenditori. ” Domani ( oggi ndr ) – ha anticipato De Luca – ci sarà l’ ennesima riunione con l’Autorità anti corruzione. Tre settimane fa le abbiamo mandato una bozza di capitolato. Ci sono state fatte una ventina di osservazioni, ma speriamo di partire con la gara “. I siti di stoccaggio di Giugliano e Villa Literno sono i primi obiettivi. ” Il finanziamento di 450 milioni è triennale – ha aggiunto De Luca – noi intanto abbiamo 150 milioni disponibili per cui dobbiamo decidere dove e come partire: io dico a Giugliano e a Villa Literno, dove ci sono 2 milioni e 400mila tonnellate di rifiuti. Dobbiamo partire da lì “. Risposte alle aziende anche per Caivano, dove c’è un enorme Stir. ” A Caivano – ha spiegato il presidente – abbiamo 400mila tonnellate di ecoballe. In questo caso il nostro obiettivo è di aumentare le linee dello Stir perché dovrà smaltire i rifiuti di Caivano: qui dunque un impianto ad hoc per lo smaltimento delle ecoballe “. Ipotizzato anche lo sfruttamento di una cava dismessa. ” Potremmo individuarla a Giugliano ma anche altrove “, ha aggiunto De Luca. ” In queste cave – ha specificato il governatore – pensiamo di collocare rifiuti lavorati negli Stir e resi inerti. Non ci saranno più discariche: tutto sarà inertizzato. Poi, una volta inertizzati i rifiuti, si potranno fare i parchi urbani “. Con la prima gara in esame all’Anac il capo dell’esecutivo campano conta di portare fuori regione tra le 700mila e le 800mila tonnellate di ecoballe. ” Ci saranno altre 800 mila tonnellate da trattare a Caivano “, ha ancora anticipato De Luca. ” Ora o mai più – il motto del presidente – abbiamo perso 16 anni. Oggi abbiamo la possibilita di risolvere questo problema “. Ma ieri sera non è mancato lo spazio per l’ironia e la conseguente risata generale. ” Strappare quasi mezzo miliardo di euro è stato un miracolo – l’orgoglio del governatore – anche se Renzi mi sfotte dicendo “e vediamo…”: tu intanto caccia i soldi “. Durissimo poi De Luca sulla vicenda che ha coinvolto Giosy Romano, dichiarato da Raffaele Cantone incompatibile per il suo doppio ruolo di presidente del consorzio Asi di Napoli e di sindaco di Brusciano: ” Se abbiamo la possibilità di nominare un commissario nomineremo un commissario, al massimo entro la prossima settimana “. ” Se i consorzi Asi sono utili bene – l’avvertimento di De Luca – altrimenti avvieremo la procedura per sbaraccarli, come abbiamo fatto con l’Arsan. E se non funzionano trasferiamo i poteri ai comuni “. Quindi le accuse al vetriolo: ” Noi clienti da tutelare non ne abbiamo. Non dovrà esistere più un cosorzio Asi che prende un mese di tempo per dare un parere. Voi ( agli imprenditori ndr ) sapete perchè non si rilasciano i pareri ? Perchè dovete pagare le tangenti. Questa storia deve finire “. L’appello di De Luca agli imprenditori è a dare fiducia avendo pazienza e stringendo i denti. ” Tra tre anni – la sua promessa – tornerò in un’Asi di Caivano moderna e rilanciata “. Un altro impegno: il recupero di 60milioni per l’Asi di Caivano con la realizzazione della condotta per il trattamento delle acque reflue, ancora assente. Uno è lo smaltimento delle acque. E poi fibra ottica, sportello unico anti burocrazia, maggiori impegni da parte dell’Enel: ” Ora o mai più “.







