Amianto, bitumi, rifiuti speciali. Schifezze ammassate in modo illegale sul terrapieno dell’asse mediano, durante i lavori di bonifica pagati dal Comune di Acerra ed eseguiti da una ditta nella zona di Candelara, al confine con Brusciano. Ma mentre il bobcat dell’impresa inviata sul posto dall’ente locale stava ultimando il lavoro di rimozione degli scarti, scaricati abusivamente dai soliti inquinatori, sono accorsi gli ambientalisti del territorio. Gli ecologisti, tutti volontari, avevano già filmato dall’alto, con un loro drone, le operazioni effettuate dall’impresa nell’area stracolma di rifiuti. E sulla base dei filmati registrati dal mezzo volante telecomandato è stato appurato che quella che si stava consumando nella frazione Candelara fosse tutt’altro che una bonifica a norma di legge. Il video, le immagini e le registrazioni audio raccolte si trovano ora a disposizione della magistratura. “C’era un bobcat che prelevava i rifiuti, anche speciali e pericolosi, e li ammassava sulla scarpata dell’asse mediando, nascondendoli con uno strato di terreno di riporto: una cosa ignobile…”, la testimonianza di Alessandro Cannavacciuolo, giovane guardia ambientale di Acerra. I rifiuti ammassati sul terrapieno della superstrada, sempre secondo quanto riportato dalle testimonianze, costituivano una parte degli scarti rimossi. A ogni modo sul posto sono accorse anche le Mamme Coraggio di Acerra, Antonietta Moccia in testa, che, visibilmente arrabbiate per quello che stava accadendo, hanno chiamato il vicesindaco, Cuono Lombardi. L’esponente dell’esecutivo guidato dal sindaco centrista Raffaele Lettieri è quindi giunto anche lui nella zona della bonifica contestata. “Però nel frattempo stavamo chiamando anche la polizia municipale – racconta Cannavacciuolo – ma siamo stati per un’ora e mezza al telefono invano. I caschi bianchi non ci hanno risposto”. Alla fine è stato il vicesindaco a riuscire a contattare i vigili urbani, che poi sono intervenuti, ma con grave ritardo. Eppure in base all’appalto di affidamento dei lavori di bonifica la municipale avrebbe dovuto controllare le operazioni di rimozione sin dal loro inizio. Comunque i lavori sono stati sospesi. Nel frattempo gli ecologisti hanno mostrato alle autorità presenti rifiuti di ogni sorta. Sono spuntati dallo strato del terreno di riporto ammassato sul terrapieno. Rinvenute anche guaine bituminose e pezzi di pericolosissimo amianto . Tutti rifiuti speciali la cui rimozione ed i cui costi di smaltimento sono onerosi per le ditte incaricate di eliminarli. Intanto non è la prima volta che ad Acerra si consumano bonifiche “pezzottate”. Episodi simili sono avvenuti pure in località “Aria di Settembre”, un luogo di campagna orribile, violentato per ettari ed ettari dall’ecomafia. In quell’occasione la ditta incaricata dal Comune aveva cosparso di amianto triturato un intero sentiero interpoderale, accanto ai campi coltivati.





