Lo Stabat Mater di Pergolesi, celebre capolavoro di musica sacra, organizzato dall’Associazione In Octabo, sarà eseguito venerdì 27 marzo 2026 nella Cappella maggiore del Seminario Vescovile di Aversa.
Venerdì 27 marzo alle ore 19:00, la Cappella maggiore del Seminario Vescovile di Aversa si trasformerà in un palcoscenico di eccellenza per ospitare lo Stabat Mater di Pergolesi a cura dell’Associazione In Octabo, che da sempre si occupa della promozione e valorizzazione del Museo Diocesano di Aversa. I protagonisti della serata saranno: Giovanni Sepe, pianista;
Ilaria Improda, soprano; Elena Annunziata, mezzosoprano. Ai tre artisti sarà affidata una delle massime esecuzioni della musica settecentesca. Lo Stabat Mater, infatti, è considerato una delle più alte espressioni della poesia religiosa e della drammaturgia medievale, sebbene non sia un’opera teatrale in senso moderno con personaggi e azione scenica diretta, ma, piuttosto, una sequenza poetica e liturgica che evoca una forte drammaticità e pura emozione all’ascolto. Scritto nel XIII secolo, il testo è tradizionalmente attribuito al francescano Jacopone da Todi, francescano, e si inserisce nel contesto della devozione alla Madonna Addolorata e nei riti della Settimana santa. Il pianto di Maria, iuxta crucem lacrimosa, offre una meditazione profonda e straziante sulla sofferenza materna. Pur essendo un inno, la sua natura fortemente descrittiva e la sua larga diffusione nelle processioni lo rendono, ancora oggi, centrale nella drammaturgia medievale e nella cultura visiva e spirituale dell’epoca. Il testo è stato musicato da innumerevoli compositori, tra cui Giovan Battista Draghi alias Pergolesi (1710 – 1736). L’opera è il capolavoro assoluto della musica sacra barocca, una delle più celebri e intense composizioni di musica sacra settecentesca. Composta nel 1736, pochi mesi prima della morte, è una sequenza per soprano, contralto, archi e basso continuo, nota per il suo stile espressivo e drammatico.



