Alessio Tucci, assassino di Martina Carbonaro, è stato trasferito dal carcere di Poggioreale ad un altro penitenziario della città.
La richiesta di Mario Mangazzo, legale del ragazzo, di far trasferire il suo assistito in un altro carcere, è stata accettata. La località in cui è stato trasferito non è ancora nota.
Le motivazioni di questa richiesta sono legate alla sicurezza di Tucci in carcere. “Quello che mi ha raccontato è che non ha trovato al suo arrivo un clima favorevole ed è stato spostato in un reparto più tranquillo”, queste le parole dell’avvocato.
C’è stato anche un altro episodio che ha portato a questa decisione, un momento di tensione che ha visto come protagonisti i genitori di Tucci. “I familiari sono stati importunati in occasione della consegna di un borsone con indumenti al loro parente all’esterno della casa circondariale” in una zona dove si trovano familiari di altri detenuti, spiega il legale.
Per martedì mattina, alle 9:30, è stata fissata l’udienza per il conferimento dell’incarico per l’autopsia, che si potrebbe tenere subito dopo nell’obitorio dell’ospedale San Giuliano di Giugliano, dove si trova attualmente il cadavere. L’esame è un punto fondamentale per il destino di Tucci.
L’avvocato Mangazzo ha annunciato la nomina di un medico legale come consulente di parte. “Si tratta di un accertamento irripetibile nel contraddittorio tra le parti e non di un atto unilaterale” ha spiegato l’avvocato.
L’esito dell’autopsia avrà un’importanza decisiva per il suo assistito, accusato di omicidio e occultamento di cadavere.
Questa servirà a stabilire se, quando ha abbandonato e coperto di detriti Martina, la ragazza era già morta o se invece fosse ancora viva, agonizzante per diversi minuti e quindi potesse essere salvata, come scritto nell’ordinanza del giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Napoli Nord che ha già confermato il carcere per Tucci.
Ha parlato anche l’avvocato dei genitori di Martina, Sergio Pisani, dopo una serie di polemiche per il contenuto di alcuni post pubblicati sui social (tra questi il video in cui si parla del panino preferito di Martina e in cui compare anche la madre della ragazza): “con fermezza che non è accettabile che lo Stato abbia abbandonato i genitori: dopo l’omicidio brutale di una figlia, non è accettabile che una madre ed un padre vengano lasciati soli senza alcun supporto psicologico immediato, senza assistenza, senza un minimo di tutela umana”.
“Nessuno può pretendere razionalità o comportamenti ‘coerenti’ da genitori che si ritrovano catapultati in un incubo, in uno stato di shock profondo e prolungato. Lo Stato non può voltarsi dall’altra parte. Deve esserci con aiuti immediati, con psicologi, con sostegno reale. Perché se una madre impazzisce di dolore, la responsabilità è anche di chi non ha fatto nulla per aiutarla” continua il legale Pisani.
Infine è tornata a parlare anche Fiorenza, la madre di Martina, sui social: “Mi state giudicando fredda, che non mi importa di lei. Se mi vedete forte è perché la forza me l’ha data lei. Io sono stata sempre presente e per mia figlia mi facevo uccidere. Era tutto per me. Quindi non mi giudicate. Principessa mia avrai giustizia”.



