Nelle ultime ore a Sant’Anastasia si è registrata una tentata rapina al Bancomat Unicredit in Piazza IV Novembre
Il tentato furto sarebbe avvenuto con la tecnica della “spaccata” ai danni del Bancomat della banca Unicredit in Piazza IV Novembre a Sant’Anastasia.
I rapinatori avrebbero cercato di sfondare il bancomat con un’auto rubata, un Alfa Romeo Giulietta che, rimasta completamente distrutta, sarebbe stata lasciata sul posto dopo il tentativo fallito.
A sventare la rapina sono state le Forze dell’Ordine che, arrivando tempestivamente sul posto, hanno fatto fuggire i rapinatori.
Questo episodio è solo uno dei tanti casi di furto che si registrano quotidianamente. Stando ai dati ufficiali infatti, gli episodi di rapine e furti in Campania stanno aumentando a dismisura, mettendo a repentaglio la sicurezza dei cittadini.
Il deputato Borrelli, insieme a Barone, si sono schierati fortemente contro questo episodio: “Le immagini dell’auto di un povero cittadino, rubata e ridotta a un ammasso di lamiere per compiere un gesto criminale, sono il simbolo di una escalation di violenza e audacia che non può essere ignorata.”
Da parte di Borrelli è stata denunciata la mancanza di personale delle Forze dell’Ordine sul sul territorio, penalizzando così il cittadino onesto che vive con l’angoscia che questi episodi possano accadere da un momento all’altro: “Questi criminali agiscono con un senso di impunità che li fa sentire nell’Eldorado. La verità è che mancano uomini e mezzi. Abbiamo troppo pochi uomini delle Forze dell’Ordine sul territorio per garantire un controllo capillare e scoraggiare questa tipologia di reati. Il cittadino onesto, oltre al danno del furto dell’auto, si ritrova con l’angoscia di subire violenze e l’ulteriore beffa di vedere la propria vita e i propri beni utilizzati per altri scopi criminali. Lo Stato deve investire massicciamente in sicurezza, rafforzando gli organici e fornendo strumenti adeguati per contrastare questa ondata criminale. Non possiamo lasciare che la paura e l’insicurezza diventino la normalità.”


