Le indagini sul caso della docente accusata di molestie su minori continuano. Proprio nelle scorse ore sono emersi nuovi indizi sul comportamento dell’insegnante di sostegno dell’Istituto scolastico Catello-Salvati di Castellammare di Stabia, con nuove prove che sembrerebbero incastrare la 40enne.
Come scrive il “Corriere del Mezzogiorno”, le forze dell’ordine hanno effettuato i rilievi di rito sui cellulari (della docente e di alcuni alunni) all’interno dei quali sono state trovate chat esplicite. La docente, infatti, inviava materiale a sfondo sessuale agli alunni in questione anche al fuori delle ore scolastiche: in una chat di gruppo di Instagram creata dalla docente stessa e denominata “La saletta”, la professoressa fingeva quasi di essere al pari dei ragazzi intrattenendo discorsi circa la sfera sessuale.
L’orrore, però, non si è limitato a trattare tematiche esplicite, la docente inviava anche audio e messaggi scritti domandando agli alunni (tutti al di sotto dei 14 anni) qualu fossero le loro preferenze in ambito sessuale, quesiti sulle loro prime esperienze, per poi arrivare a domande del tipo “quale tipo di musica vi piace mettere quando sco..”.
Molestie che sono andate avanti per diverso tempo e che, per fortuna, ora sono terminate dopo le denunce dei ragazzini che erano totalmente disorientati e intimoriti dai continui soprusi della 40enne, la quale spesso minacciava di bocciarli se solo avessero parlato di quello che accadeva nella famosa Saletta, sia online che offline.
Ricordiamo che la donna è stata arrestata e ora è sotto accusa per violenza sessuale, induzione al compimento di atti sessuali, maltrattamenti e corruzione di minorenne.



