Fonti sindacali: “Si cerca un accordo temporaneo e quindi non in deroga al contratto nazionale”.
L’intesa sulla proposta del governo è stata raggiunta tra il ministro allo sviluppo economico Carlo Calenda, la vice ministro Teresa Bellanova, e i sindacati nazionali di categoria di Cgil, Cisl e Uil. Prevede il congelamento dei licenziamenti per tre mesi, la mobilità volontaria, la cassa integrazione a rotazione, il blocco provvisorio degli scatti di anzianità, il pacchetto di provvedimenti promesso da tempo dall’esecutivo per difendere il settore nazionale dei call center. Nel frattempo entro marzo le parti potranno ragionare a bocce ferme per verificare meglio la proposta e apportarvi i giusti correttivi. C’è dunque il si dei sindacati. Manca però il convitato di pietra, Almaviva appunto. I responsabili del gruppo romano dovranno dare una risposta entro la mezzanotte. Pena la chiusura delle sedi di Napoli e Roma e 2511 licenziamenti. In questo momento stanno parlando con i responsabili del governo.



