Afragola, cade l’amministrazione Pannone: sette consiglieri di maggioranza firmano le dimissioni

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Ad Afragola cala il sipario sull’esperienza amministrativa del sindaco Antonio Pannone, arrivata al capolinea dopo quasi quattro anni e mezzo di governo. Nella tarda serata di ieri, infatti, tutti i consiglieri di opposizione insieme a sette membri della coalizione di maggioranza hanno depositato davanti a un notaio le proprie dimissioni, determinando lo scioglimento immediato del Consiglio comunale e la decadenza dell’esecutivo.

 

Pannone, eletto al ballottaggio nell’ottobre 2021 con il sostegno di un’ampia coalizione di centrodestra composta da nove liste, ha governato una fase politica segnata da frizioni interne sempre più evidenti. Le tensioni, presenti sin dall’inizio della consiliatura, si sono intensificate negli ultimi mesi fino a diventare ingestibili.

 

Il primo campanello d’allarme era arrivato con la mozione di sfiducia al presidente del Consiglio comunale, Biagio Castaldo, approvata anche da alcuni consiglieri che formalmente sostenevano il sindaco. A quella scelta erano seguiti altri momenti di forte instabilità: il rimpasto di giunta, le dimissioni presentate e poi ritirate dallo stesso Pannone, e una serie di contrasti interni che hanno indebolito progressivamente la tenuta della maggioranza.

 

A far precipitare definitivamente la situazione sarebbe stato anche il recente arresto dell’ex senatore ed ex sindaco Vincenzo Nespoli, figura storica del centrodestra afragolese, finito nuovamente nei guai per un caso di evasione dagli arresti domiciliari. Un evento che, secondo alcuni retroscena, avrebbe acuito le già profonde divisioni politiche all’interno dello schieramento.

 

Con le dimissioni irrevocabili dei consiglieri, la maggioranza non ha più i numeri per proseguire e l’amministrazione Pannone termina così il suo percorso. Ora la città si prepara all’arrivo del commissario prefettizio, che guiderà l’ente fino alle prossime elezioni, mentre sul fronte politico si apre una nuova fase di riflessione e di ricomposizione negli schieramenti cittadini.