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giovedì, Ottobre 28, 2021

Acerra, voto di scambio: inizia il processo. Notizie choc dalla polizia

Retroscena inquietanti dall’indagine del 2013 resa pubblica solo di recente.

 

Inizia oggi davanti al giudice monocratico del  tribunale di Nola, Anna Pia Perpetua, il processo sul voto di scambio durante la campagna elettorale del 2012, quella che portò all’attuale composizione del consiglio comunale e all’elezione dell’attuale sindaco, Raffaele Lettieri. Alla sbarra ci sono l’ex consigliere comunale di maggioranza Nicola Ricchiuti, 41 anni, eletto nella lista Acerra è tua, all’epoca dei fatti contestati titolare della ditta di vigilanza “Metronotte”, Mario Calzolaio e Domenico D’Anna, entrambi di 43 anni ed entrambi ex dipendenti della ditta di Ricchiuti. Ricchiuti, che poco dopo l’avviso di garanzia decadde dalla carica di consigliere comunale a causa delle continue assenze dall’assemblea cittadina, è accusato dal pubblico ministero Maria Cristina Curatoli di aver utilizzato durante la campagna elettorale il suo istituto di vigilanza offrendo posti di lavoro e danaro in cambio di voti a un numero indeterminato di persone. Calzolaio e D’Anna sono invece accusati di aver accettato l’offerta del posto di lavoro e di danaro da parte di Ricchiuti in cambio del proprio voto e della propria collaborazione nell’attività di propaganda elettorale. L’inchiesta partì da un’indagine più complessiva della polizia di Stato (commissariato di Acerra) sulle minacce, messe a segno anche con lettere anonime, proiettili davanti alle case e pistole in faccia, a una serie di candidati al consiglio comunale, gran parte dei quali preferirono per motivi di sicurezza, personale e familiare, abbandonare la campagna elettorale. Nell’ambito di questa difficile e capillare investigazione, la cui parte più scottante riguarda le intercettazioni telefoniche di politici, imprenditori e affiliati alla camorra locale, è stato redatto un dossier di centinaia di pagine con cui la polizia di Stato chiese alle autorità competenti, nell’aprile del 2013, provvedimenti finalizzati allo scioglimento d’ “urgenza” del consiglio comunale scaturito dalle elezioni del 2012 e tuttora in carica. Scioglimento che, è bene ricordare, è un provvedimento amministrativo a carattere preventivo che è del tutto indipendente dall’eventuale esito penale di un’indagine giudiziaria. In questo frattempo la prefettura di Napoli quest’anno ha inserito nella black list dei comuni napoletani quello di Acerra come tra quelli più a rischio sotto il profilo del condizionamento e delle infiltrazioni mafiose. Ma torniamo al dossier. Nel faldone Nicola Ricchiuti viene indicato più volte sia sul fronte del voto di scambio legato alla sua ditta di vigilanza che come il componente di un “cerchio magico” composto da un ristretto gruppo di politici locali di spicco che hanno operato durante il ballottaggio del 2012. Proprio le intercettazioni telefoniche a carico dell’ex consigliere comunale di Acerra è tua hanno consentito alla polizia di ricostruire un quadro inquietante dei rapporti tra politica, imprenditoria e pericolosi pregiudicati della zona.

  

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