La polizia municipale ha sigillato un appezzamento contaminato. La convalida è stata firmata dal sindaco.
Ventimila metri quadrati di terreno ad alto rischio sono stati sequestrati dalla polizia municipale di Acerra nel bosco di Calabricito, area considerata a elevato impatto ambientale a causa dei ripetuti sversamenti di rifiuti tossici consumati a partire dalla fine degli anni Settanta. L’appezzamento sigillato era in parte coltivato a patate.
Ma i caschi bianchi, grazie a una serie di segnalazioni, sono intervenuti in tempo, prima che gli ortaggi fossero raccolti e commercializzati. La coltivazione di patate era infatti proseguita nonostante l’ordinanza emanata dal sindaco Raffaele Lettieri ad aprile, ordinanza con cui risultano interdetti la coltivazione di frutta e ortaggi e il pascolo nei terreni ad alto rischio individuati dal decreto Terra dei Fuochi.
In questo caso però è stato accertato che le coltivazioni sono proseguite. Da qui la decisione di sequestrare cautelativamente, decisione poi convalidata dal sindaco con l’ordinanza numero 19 del 15 maggio.



