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giovedì, Ottobre 28, 2021

Acerra, senza salario per la terza notte consecutiva sul tetto del Castello Baronale

Prosegue caparbia la lotta dell’addetto del Consorzio Unico di Bacino, senza stipendio da 40 mesi. 

 

Da due giorni e tre notti Giovanni D’Errico, l’addetto del Consorzio regionale Unico di Bacino senza salario da 40 mesi, è sempre lì, abbarbicato e barricato sul tetto del Castello Baronale di Acerra. Nemmeno la telefonata, giunta nel primo pomeriggio di ieri, del vescovo Antonio Di Donna lo ha convinto a scendere. ” Si – conferma D’Errico al telefono – Di Donna mi ha fatto chiamare per poter dialogare con me nel vescovado ma io da qui non scendo “. Giovanni D’Errico, 49 anni, una figlia, è ancora molto arrabbiato con le istituzioni locali e con la Regione Campania. Ieri ha preso qualche altra tegola del tetto dell’antico maniero minacciando di scagliarla al suolo, come del resto ha fatto l’altro ieri, quando ha iniziato questa protesta disperata. ” Adesso basta – aggiunge – ci devono restituire il lavoro che ci hanno tolto, ci devono dare tutti i soldi che ci spettano “. Gli addetti del Consorzio di Bacino di Napoli e Caserta sono circa 2mila. Dal gennaio del 2015 non figurano più come dipendenti dell’ente regionale in liquidazione, che si occupava della raccolta differenziata dei rifiuti e che tuttora si occupa, attraverso l’impiego di 166 addetti nella sola provincia di Napoli, del controllo dei siti di stoccaggio provvisorio. Questa manodopera figura però nella disponibilità del Consorzio per cui dovrebbe ricevere un salario pari all’80 % di quello pieno.

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