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Acerra, potenziamento dell’inceneritore: il sindaco annuncia ricorso al Tar

 

Comunicato di Lettieri contro il piano rifiuti regionale. Eccolo

 

“Una decisione scellerata: ci opporremo”. Il sindaco di Acerra liquida con aggettivi che non lasciano spazi al dubbio il piano regionale dei rifiuti voluto dalla giunta De Luca. Secondo quando fatto sapere ieri dal Comune Raffaele Lettieri farà ricorso al Tar contro l’aumento dei volumi di immondizia da bruciare. Aumento  che prevede  appunto il progetto della Regione che per il primo cittadino è, di fatto, l’ampliamento del termovalorizzatore di cui da tempo si parlava e si temeva. “Ci aspettavamo il via alle bonifiche e invece ci danno l’aumento delle quantità da bruciare”, commenta Lettieri in un comunicato molto duro nei riguardi dell’esecutivo regionale. L’ A2A l’ultima volta è andata su tutte le furie sul titolo di un giornale che alludeva all’ampliamento dell’inceneritore. In quell’occasione, era novembre, la stampa aveva parlato della richiesta alle autorità competenti della società milanese che gestisce il termovalorizzatore di ampliare le vasche delle ceneri di risulta dell’immondizia bruciata. Una richiesta che aveva fatto insospettire gli ambientalisti. Poi, qualche giorno fa, è arrivato il piano regionale dei rifiuti. Un piano che prevede il potenziamento dell’inceneritore fino a 750mila tonnellate all’anno di scarti da incendiare nel forno. Secondo quanto riferito dai consiglieri regionali che si stanno occupando della vicenda l’impianto sta bruciando già 715mila tonnellate all’anno di rifiuti. C’è dunque uno scarto di 35mila-40mila tonnellate fino al potenziamento programmato. E tutto questo capita nell’ambito di un progetto, appena approvato dal consiglio regionale, che prevede l’aumento della raccollta differenziata. I sospetti quindi si moltiplicano. Il più brutto riguarda le ecoballe che  si stanno rimuovendo dai “mostri” di Taverna del Re e Villa Literno. Il piano non indica dove esattamente saranno portate. La paura degli acerrani è che prenderanno la strada che porta dritta al forno dell’inceneritore. C’è poi la voce di una possibile apertura nel sito dello stabilimento chimico dismesso Montefibre di un centro per lo spacchettamento delle ecoballe e lo smaltimento del percolato nel depuratore della ex fabbrica chimica. Sindacati e partiti stanno portando sotto la Regione un giorno si e l’altro pure i cassintegrati Montefibre che vogliono tornare a lavorare, magari anche in questo nuovo centro di trattamento dei rifiuti. Ma gli acerrani sono stanchi. Loro attribuiscono gra parte dei mali che stanno affliggendo il territorio proprio alla presenza dell’inceneritore. Non si sa come andrà a finire questa partita. Ma la sensazione è che se il presidente della giunta regionale non  farà qualche passo indietro lo scontro sarà inevitabile.

 

 

 

Ecco il comunicato di Lettieri

 

Acerra, il Sindaco alla Giunta ed al Consiglio Regionale: «Pronti a respingere ogni scellerata decisione di pieno utilizzo dell’inceneritore perché temiamo l’ampliamento. Ci aspettavamo un piano delle bonifiche e la bonifica dei siti nell’accordo di programma del 2009. Inquietante dismettere Montefibre senza prima bonificare».

 

Il Sindaco di Acerra, Raffaele Lettieri, dopo aver appreso da notizie di stampa che il Consiglio Regionale della Campania, aggiornando il Piano regionale dei rifiuti, prevede l’utilizzo nella sua massima capacità dell’inceneritore di Acerra è intervenuto sulla vicenda: «Nel pieno silenzio dei partiti, la Giunta ed il Consiglio regionale utilizzano l’espressione “pieno utilizzo del termovalorizzatore” ma noi ad Acerra temiamo che si tratti di un ampliamento. Sia chiaro noi siamo contro questa decisione. All’incremento della raccolta differenziata e della sua qualità, la Regione prevede un inspiegabile aumento dei rifiuti da bruciare. Se confermato quanto appreso, sembra un ampliamento di fatto deliberato dalla Regione rispetto a quanto autorizzato dalla stessa Regione Campania. Autorizzazione contro la quale il Comune di Acerra ha presentato ricorso. Sempre contro l’ampliamento delle vasche per le ceneri – ricorda ancora il primo cittadino di Acerra – abbiamo presentato un altro ricorso, e ci opporremo in ogni sede se questa ulteriore scelta sbagliata dovesse essere concretizzata dalla Giunta De Luca». Il Sindaco Lettieri poi si rivolge direttamente al presidente della Giunta Regionale, De Luca, all’Assessore all’Ambiente, Bonavitacola, e ai Consiglieri regionali: «La Regione Campania avrebbe dovuto deliberare altro: le bonifiche dei territori che noi da anni stiamo indicando e chiedendo. Ci aspettavamo che finalmente fossero avviate le bonifiche delle aree individuate nell’accordo di programma del 2009 firmato dalla Regione, dal Comune, dal Commissariato e dal Ministero, per le cui aree il Comune è già intervenuto emettendo delle ordinanze. Pretendiamo che sia preservato il nostro territorio e la nostra comunità. Lo faremo in ogni modo».

Il primo cittadino di Acerra sottolinea ancora alla Giunta Regionale e al Consiglio regionale: «La tutela del paesaggio e dell’ambiente, la pianificazione del territorio, appartengono alla città di Acerra, alla nostra comunità e al nostro popolo. Se voi pensate di voler realizzare ancora altri scempi del nostro territorio per pura opportunità politica, sappiate che ad Acerra il popolo resisterà alla prepotenza. Dando seguito a questa decisione si realizzerà un sopruso. Questa città si aspettava davvero altro: un piano per le bonifiche, risorse per realizzarle, chiarezza anche sul futuro del sito Montefibre. E proprio su questo si apre un altro scenario inquietante. Sentiamo qualche consigliere regionale del Pd – precisa – che talvolta ripete di voler risolvere il problema delle ecoballe all’interno della stessa Montefibre. Un’altra scelleratezza assurda alla quale noi diciamo no. Quel sito deve essere innanzitutto bonificato, i curatori fallimentari devono presentare un serio piano di bonifica prima di dismettere e la Regione deve assumersi le sue responsabilità, oltre a sanare una volta per tutte la ferita degli ex lavoratori».  «Siamo per il dialogo istituzionale e lo abbiamo sempre dimostrato – conclude il Sindaco di Acerra Lettieri – ma chiediamo a Giunta e Consiglio regionale di rispettare la dignità della città di Acerra e del suo popolo, altrimenti saremo pronti a respingere queste scellerate decisioni in ogni modo possibile».

 

 

 

 

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