L’esposto è stato consegnato da Alessandro Cannavacciuolo e Antonio Montesarchio. Che tra i vari sospetti ne avanzano uno inquietante: “corrente elettrica pagata per anni dal comune al posto dei privati”.
Finisce nelle mani dei carabinieri e della magistratura la questione del parco 900, il grande complesso edilizio del rione Spiniello, la “città della speculazione”, complesso la cui galleria commerciale con decine di negozi è stata sostanzialmente dichiarata abusiva dal comune attraverso un recente comunicato stampa, giunto dopo un articolo del Mediano.it relativo proprio all’enorme insediamento risalente agli inizi del Duemila. Un messaggio nel quale il sindaco Raffaele Lettieri ha fatto scrivere che “le concessioni in sanatoria dei locali commerciali del cosiddetto parco 900 risultano illegittime per cui ne è stata avviata la procedura di revoca”. Non c’è che dire: è davvero una faccenda delicata, una vicenda che è terminata in una denuncia sottoscritta dagli attivisti del Movimento Cinque Stelle Alessandro Cannavacciuolo e Antonio Montesarchio. La denuncia è stata consegnata ieri nelle mani dei carabinieri della stazione locale. All’interno i due pentastellati scrivono pure di “favoritismi elettorali consumati durante le ultime elezioni comunali”, favoritsimi che avrebbero avuto come volano, tra gli altri, il parco 900 stesso. Nella denuncia, che contiene due comunicati stampa, quello del sindaco Raffaele Lettieri e un altro di Andrea Piatto, principale alleato del primo cittadino, si chiede di “verificare se la concessione originaria del parco 900 fosse subordinata e condizionata alla realizzazione di strade, parcheggi e porticati” e “se via Arafat, la strada adiacente, dovesse essere consegnata al comune prima dell’ultimazione dei lavori”. Ancora: “se nell’ambito di questa verifica si riscontrassero anomalie perché allora sono state rilasciate altre concessioni in sanatoria?”. Inoltre: “siccome il sindaco dichiara che i locali commerciali del parco 900 sono stati realizzati in modo illegittimo perché quindi non denuncia tutto alle forze dell’ordine e alla magistratura limitandosi invece a rilasciare dichiarazioni a mezzo stampa ?”. Poi: “visto che via Arafat è palesemente – sostengono sempre Cannavacciuolo e Montesarchio – di proprietà privata, perché allora questo bene privato ha beneficiato di interventi pubblici comunali, a questo punto smaccatamente indebiti?” e “com’è stato possibile che la stessa strada privata sia stata inserita in un progetto pubblico comunale finanziato dall’Unione Europea per la somma di svariati milioni di euro?”.
Non è finita, c’è la “bomba”: nella denuncia si chiede anche di verificare se nell’ultima campagna elettorale di Acerra, quella del 2012, il costo della fornitura elettrica per l’illuminazione privata delle aree comuni e delle strade condominiali del parco 900 sia stato addebitato o meno alle casse municipali. “Ma altre domande importanti – sottolinea Cannavacciuolo – riguardano i commercianti del parco: chi pagherà il danno causato loro alle attività che hanno messo in piedi in quell’area grazie a ingenti investimenti? Chi pagherà i sacrifici dei commercianti visto che quando saranno revocate le concessioni in sanatoria della galleria del parco i negozi dovranno chiudere e andare via da lì?”.








