Intanto è aumentata la tassa sui rifiuti. Raccolta di firme per revocarla.
La magistratura contabile ha esaminato i rendiconti di esercizio nel biennio 2012-2013 ed ha rilevato una serie di criticità. Il Pd locale, in un comunicato, scrive di 23 milioni che non tornano. Intanto la Corte dei Conti sta valutando l’opportunità di riunire la camera collegiale per decidere il da farsi sul destino dell’ente. Nell’indagine è finita anche la gestione del servizio idrico, che avrebbe fatto registrare un ammanco di 6 milioni. Intanto la segretaria cittadina dei democratici, in un comunicato, scrive esplicitamente di una gestione scriteriata delle casse municipali.
A ogni modo la Corte deve ancora decidere. Saranno le risultanze del provvedimento della magistratura contabile a stabilire con esattezza l’entità del problema. Sullo sfondo però si stagliano i malumori per la tassa sui rifiuti. Nella città dell’inceneritore, che sta pagando un prezzo altissimo alla presenza del grande impianto, l’imposta sulla raccolta della nettezza urbana è improvvisamente aumentata di oltre il 30 %. Un gruppo di cittadini stamattina ha piazzato uno striscione in piazza Castello. Stanno raccogliendo le firme nel tentativo di far revocare la gabella. Ci si chiede come siano stati utilizzati e che fine abbiano fatto i ristori ambientali.
“E’ il comune delle ingiustizie – lamenta Alessandro Cannavacciuolo, ecologista della zona – ci avevano promesso che con l’inceneritore avremmo avuto energia elettrica e servizio di nettezza urbana gratis. Tutte bugie. Stiamo solo pagando in termini di salute che se ne va ma anche in termini letterali: con il danaro sonante di noi cittadini “.





