Il gup del tribunale di Nola ha assolto D.N., il poliziotto municipale indicato da un piccolo imprenditore come colui che andava a ritirare merce a titolo gratuito, a volte con la divisa e l’auto d’ordinanza e altre volte in borghese e con la propria vettura privata. In un primo momento D.N. era stato indagato per peculato d’uso, il fatto cioè di aver utilizzato l’auto e la divisa, e per concussione continuata, vale a dire il ritiro a titolo gratuito, ma senza il permesso del commerciante, delle merci. Poi però la richiesta di rinvio a giudizio della procura ha puntato solo sul peculato d’uso e rimosso l’accusa di concussione. E alla fine il gup, in sede di giudizio, dovendosi esprimere per la sola contestazione del peculato ha deciso di assolvere il casco bianco. << La questione principale di questa storia – commenta Alessandro Cannavacciulo, attivista del Movimento Cinque Stelle di Acerra – non era il peculato d’uso bensì la concussione ma quando è venuta meno l’accusa da parte della procura relativa alla concussione secondo me è venuta meno tutta l’azione giudiziaria. Segnaleremo questo caso al CSM perchè siamo stanchi di vedere che tante denunce che emergono da questo territorio finiscano sempre con un nulla di fatto. Non è vero che non si trovano le prove contro i criminali dell’area perchè nessuno parla. Qui ci sono persone che hanno parlato e denunciato a proprio rischio e pericolo ma questo coraggio non viene premiato dalla magistratura giurisdizionale >>.




