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martedì, Ottobre 19, 2021

A Napoli Antonella Cilento presenta il suo nuovo romanzo e “Strane Coppie”

Mentre inaugura la decima edizione (Gold) di Strane Coppie, che viaggerà in tutto il Belpaese, Antonella Cilento ci presenta “Morfisa, o l’acqua che dorme”: uno strabiliante romanzo ambientato nella Napoli dell’anno mille.

 

Non si verifica molto spesso che uno scrittore sia anche un infaticabile promotore della vita culturale della sua città e uno straordinario insegnante del suo stesso mestiere. A Napoli accade, e da moltissimi anni. Stiamo parlando di una scrittrice, naturalmente di Antonella Cilento, finalista al premio Strega 2014 con “Lisario o il piacere infinito delle donne”. Fondatrice a soli ventitre anni di uno dei più antichi laboratori di scrittura creativa in Italia, Lalineascritta, narratrice purosangue, giornalista (da anni su “Il Mattino”, tra le altre cose, ci racconta gli infiniti volti della nostra Napoli), non paga di tante attività ha creato dieci anni fa la manifestazione “Strane coppie”, dove  scrittori di calibro (vengono da tutta Italia) discutono e mettono a confronto grandi personaggi e classici della letteratura internazionale. Quest’ anno abbiamo un’edizione Gold, per celebrare il decennio. Come già da tre anni, gli incontri non si svolgeranno solo a Napoli, ma anche a Roma, Milano, Verona. Il tema è “classici o mainstream”. Insomma, come si legge nella presentazione, “celebri o celebrati? La letteratura e le arti sono diventate, in modo più esplicito che nei secoli passati, prodotto di mercato: …..sono incompatibili bellezza e grande pubblico?”. E nella manifestazione non solo si discute di letteratura, ci si occupa anche di arte (a Verona una mostra documentale delle light work, “opere di luce”, ispirate ai classici letterari realizzate lo scorso anno da Iole Cilento e Teresa Dell’Aversana e una mostra di LAO ART a cura di Daniela Rosi dedicata all’arte degli esclusi) e cinema (con la partecipazione di Valerio Caprara). Il calendario di tutti gli eventi lo trovate nel link in fondo all’articolo.

E passiamo a “Morfisa, o l’acqua che dorme”. Il romanzo, presentato il 25 gennaio u.s. da Francesco Durante a La Feltrinelli di Napoli, è ambientato in una Napoli inedita, quella dei tempi del Ducato, ancora completamente libera e autonoma. I Normanni, come altri, premono per prendersela, ma ancora non l’hanno assoggettata. E questa città dell’alto Medioevo, piccola rispetto a quella molto più nota dei secoli successivi, arroccata sulla collina di Monterone, piena di orti e di ricordi pagani (come le celebrazioni orgiastiche dei misteri nella Crypta Neapolitana o il vivissimo culto di Virgilio Mago), è una città magica (“…molto magica”, dice un bambino a Teofanès, il frastornato poeta bizantino protagonista della storia, e consiglia: “è meglio che vi abituate”). Tra Saraceni, Longobardi, Normanni, ducati rivali, la città ci appare in una luce nuova, diversa, fortemente matriarcale, contesa al suo interno da Sangennarine e Virgiliane, piena zeppa di eventi e esseri prodigiosi. Al centro di questo fantasmagorico racconto c’è Morfisa, personaggio “meraviglioso”, Madonna nera, bambina e sirena, essere che muta forma e mutare forma, ci avverte in una delle sue “Istruzioni di lettura” alle Virgiliane, significa mutare anima. La storia attraversa i secoli, sbarca in Giappone, per tornare poi a Napoli ai tempi del colera. Morfisa è custode del magico “Ovo”, quello su cui è fondata la città e che non deve rompersi, pena la distruzione della città stessa, l’apocalisse. E sull’orlo dell’apocalisse in questo romanzo si è sempre, dal fulminante inizio fino alla fine. Del resto quale situazione potrebbe descrivere meglio la città che tutti conosciamo e amiamo, perennemente minacciata di distruzione dal vulcano più famoso del mondo, ammaliante come una sirena, ma sterminatore quando si sveglia? La città che da sempre e per più ragioni sembra essere sempre sull’orlo di una catastrofe? E cosa può salvarci, sembra dirci Antonella Cilento, se non l’Ovo magico, la culla di ogni storia, l’origine e il nutrimento di romanzi e racconti, poemi e fiabe? Perché l’Ovo che Morfisa custodisce, su cui Napoli si fonda, è proprio questo: l’utero che partorisce le storie, le narrazioni del mondo che, sole, al mondo restituiscono senso.

Per Strane Coppie trovate tutte le info a questo link: https://www.lalineascritta.it/strane-coppie-97998/strane-coppie-2018-decima-edizione-letteratura-arte-cinema

 

 

 

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