A Quarto, un pomeriggio di fine agosto si è trasformato in un nuovo caso di violenza giovanile. Un 18enne è finito al pronto soccorso dell’ospedale “Santa Maria delle Grazie” con una ferita da arma da taglio e una prognosi di dieci giorni. L’aggressione è avvenuta in corso Italia, una delle arterie principali della città.
Secondo quanto ricostruito dai carabinieri della compagnia di Pozzuoli, a colpire il giovane sarebbe stato un 15enne, anch’egli residente a Quarto. L’arresto è scattato in poche ore: il minorenne dovrà rispondere di tentato omicidio e porto abusivo di armi. Attualmente si trova al centro di prima accoglienza dei Colli Aminei, a disposizione dell’autorità giudiziaria minorile.
La dinamica e le motivazioni restano al vaglio degli investigatori. Non si esclude che alla base ci sia un litigio tra coetanei sfociato in violenza. I militari stanno ascoltando testimoni e analizzando le riprese delle telecamere presenti in zona.
L’episodio riaccende i riflettori su un fenomeno che sta diventando allarmante: l’uso di coltelli e altre armi bianche tra adolescenti, spesso per motivi futili. Negli ultimi mesi casi simili sono stati registrati in altre città della provincia di Napoli, alimentando il dibattito sulla necessità di interventi educativi e di prevenzione.
Comunità e istituzioni locali chiedono più controlli e attività di sensibilizzazione rivolte ai giovani, per contrastare quella che molti definiscono una “deriva pericolosa” della microcriminalità minorile. Nel frattempo, le indagini proseguono per dare un quadro completo di quanto accaduto e individuare eventuali responsabilità aggiuntive.



