Nel corso della manifestazione “Notte prima degli esami”, tenutasi nella mattinata di ieri all’Istituto M.Serao di Volla, sono state illustrate le interessanti attività svolte dagli alunni del terzo anno, nelle ore del tempo prolungato.
Ricordare nel tempo la fine dei cicli scolastici è generalmente ovvio. Amici, professori, situazioni, esperienze, fanno parte del bagaglio di vita di ogni singolo individuo. Autentico, originale e all’avanguardia, cioè al passo con la cultura, con la tecnologia e con i tempi è stato il ricordo che quest’anno l’istituto comprensivo Statale “Matilde Serao” di Volla ha voluto lasciare agli alunni uscenti del terzo anno.
Mercoledì mattina 28 maggio, nell’Auditorium “M. Sandomenico” dello stesso istituto, sono stati salutati gli studenti che hanno preso parte alle attività del “Tempo prolungato”, che consente agli alunni la permanenza a scuola per 36 ore settimanali con refezione garantita dal comune di Volla.
Nel corso della manifestazione, intitolata “Notte prima degli esami”, è stato illustrato quanto realizzato nell’ambito del progetto, “Cresciamo insieme in armonia”.
Le docenti dell’istituto, A. Chello, C. Macrì, C. Maione, R. Rocco, con la collaborazione di un gruppo ad esperti in varie tematiche (pediatri, nutrizionisti, psicopedagogisti, sessuologi, graffitisti e rapper) hanno arricchito di contenuti e di esperienze una immaginaria valigia che gli alunni porteranno con sè nella vita per affrontare le criticità, le insidie e le scoperte dell’età adolescenziale.
La Dott.ssa, psicologa Mariella Prato, sottolineando la volontà di fortificarsi che hanno dimostrato i ragazzi, ha spiegato che “in età adolescenziale, basta poco per avere la collaborazione e l’interesse degli alunni su diverse tematiche, spesso anche poco piacevoli”. L’avvocato Dott.ssa Stefania Ambrosio, ha insegnato agli alunni come “riconoscere il bullismo e il Cyber-bullismo (bullismo on-line), le strategie per difendersi, e le modalità per denunciarlo”. Argomento approfondito con cura è stato anche quello relativo all’omofobia.
In tale ambito si inserisce anche il corso di difesa personale, tenuto dall’associazione “Officina delle idee” di Rosanna Praticò, intervenuta alla manifestazione. Il progetto ha abbracciato anche “forme d’arte” della cultura moderna, come i Graffiti e il Rap. Esperti del settore hanno specificato il senso culturale delle due materie, sottolineando il valore di entrambi (differenza tra i graffiti e gli atti vandalici di imbrattamento dei muri e dei palazzi e la purezza della poesia contenuta nei testi delle canzoni).
Stefano Chello, il “rapper”, ha dichiarato:”: oltre a quello che io ho trasmesso a loro, è stato per me sorprendente ciò che loro hanno dato a me. Ogni alunno ha composto strofe e poesie e adesso ho del materiale molto interessante su cui lavorare”, ha ringraziato il cantante.
Frutto di tale progetto, anche la realizzazione di spettacolari graffiti su muri dell’istituto da parte degli alunni.
Il “tempo prolungato” ha interessato anche le classi prime e seconde, che, fra qualche giorno, faranno lo spettacolo di chiusura. Le prime hanno affrontato le difficoltà del passaggio dalla scuola elementare alla prima media e approfondito i metodi di creazione della favola, componendo il libro “Pensieri felici”. Le classi seconde, con l’aiuto di uno chef, il prof. Gianfranco Salatino dell’istituto alberghiero di Scampia, hanno approfondito la conoscenza dell’educazione alimentare (“Cibo e salute”), e quella del territorio con uscite didattiche.
Tutto ciò non avrebbe potuto prendere forma se non ci fosse stato il “tempo prolungato” del quale è stata più volte evidenziata l’importanza anche da parte dell’Assessore alla Pubblica Istruzione, prof.ssa Simona Mauriello, e dal Preside Giovanni Mastrogiacomo.
Vestiti con mantellina nera e cappellino, stile college americano, gli alunni delle terze classi hanno ringraziato anche testimoniando il beneficio personale: “mi sento più pronta nell’affrontare i pericoli e le problematiche che potrei incontrare da qui a pochi mesi :” ha detto un’alunna poco prima dell’iniziativa.
“Caro alunno abbi cura di splendere sempre”, è stato il messaggio finale, recepito in pieno, visto che splendevano e luccicavano, come stelle, gli occhi degli 80 alunni mentre ritiravano la pergamena, simbolico raggiungimento della maturità necessaria per superare, affrontare e talvolta anche difendersi dalle emergenze e rischi della delicata fase adolescenziale.



