Incidente tra San Giuseppe Vesuviano e Ottaviano tra una Panda ed un furgone, forse dovuto ad una manovra azzardata o alla perdita di controllo del veicolo. Deceduto un 59enne di Volla.
L’ultima vittima di un incidente avvenuto sulla strada statale 268 (precisamente nel tratto tra San Giuseppe Vesuviano e Ottaviano) si chiamava Clemente De Micco, aveva 59 anni, era originario di Volla ed aveva un negozio a Somma Vesuviana: guidava una Panda e ha perso la vita ieri pomeriggio dopo essersi scontrato con un furgone Transit guidato da un 38enne di Boscoreale. In auto con De Micco c’era un 41enne, residente a San Giuseppe Vesuviano.
Il 59enne è stato tirato fuori dalle lamiere e portato di corsa all’ospedale di Sarno, dove tuttavia è morto. Gli altri due sono ricoverati nell’ospedale di Nola: le loro condizioni sono gravi, ma non sono considerati in pericolo di vita. Un bilancio tragico, comunque: l’ennesimo schianto capitato sull’arteria che collega Napoli ai Comuni vesuviani. E anche stavolta alla oggettiva pericolosità della strada va aggiunta, con ogni probabilità, l’imprudenza nella guida. È possibile, infatti, che il furgone stesse facendo una manovra azzardata, forse addirittura una inversione a U: lo dimostrerebbero una seria di circostanze, a cominciare dal fatto che la Panda guidata da De Micco ha urtato lateralmente il veicolo.
Resta in piedi anche l’ipotesi di una perdita di controllo del mezzo: sulla ricostruzione dell’esatta dinamica dell’incidente stanno lavorando i carabinieri della compagnia di Torre Annunziata. Peraltro, nello scontro è stato coinvolto anche un terzo furgone, per fortuna senza conseguenze per il conducente. Lo schianto, comunque, finisce per riportare sotto i riflettori le polemiche sulla strada statale 268 e sulla pletora di vittime e ferite di cui essa è teatro. Siamo a cinque morti dall’inizio del 2014: quattro tutti insieme lo scorso 5 gennaio.
Decine, invece, i feriti. Per ottenere il raddoppio di corsia e la messa in sicurezza continua, da tempo, il pressing dei sindaci su Anas, Governo, Regione. Un recente tavolo istituzionale convocato dal Prefetto di Napoli ha portato anche alla stesura di un cronoprogramma, ma intanto le tragedie continuano.

