Prolungamento di un anno della cassa integrazione per i 300 addetti del reparto logistico di Nola, al centro delle polemiche per alcuni suicidi di altrettanti dipendenti.
L’indotto in seria difficoltà: la Fiat ha chiesto alla Regione Campania il prolungamento di un anno della cassa integrazione straordinaria per i circa 300 addetti del reparto logistico di Nola, il Wcl. Cassa integrazione che ormai, dopo sei anni di rinnovi, era giunta agli sgoccioli.
La richiesta di proroga riguarda il periodo 13 luglio 2014-13 luglio 2015. E non si tratta di una scelta, di un provvedimento occupazionale, qualsiasi. Finora infatti si erano diffuse delle voci in base alle quali il reparto logistico di Nola avrebbe chiuso da un giorno all’altro. Ma la domanda di prolungamento della cig inoltrata alla Regione, che ha visto il placet dell’amministratore delegato Sergio Marchionne, indica una direzione opposta a quella della paventata dismissione dell’impianto, inattivo dal 2008. Nessuno smantellamento dell’indotto napoletano, dunque, almeno per il momento.
Decisione identica a questa per il Wcl era stata presa dieci giorni fa per la Marelli di Poggioreale, lo stabilimento produttore di componenti plastici destinati ai furgoni Ducato, impianto le cui maestranze (700 dipendenti) versano in gran parte nel limbo della cassa a zero ore da anni, da quando a Pomigliano sono state dismesse le storiche quanto mitiche produzioni Alfa Romeo. Adesso quindi il testimone passa all’assessore regionale al Lavoro, Severino Nappi, il cui compito sarà di convocare all’Ormel, l’ufficio regionale del Lavoro, le parti, sindacati e azienda, per l’eventuale approvazione della proroga della cig.
“Chiederemo alla Fiat un confronto per capire le prospettive industriali del Wcl”, aggiunge Raffaele Apetino, coordinatore della Fim Cisl per il settore auto napoletano. “Sono convinto che l’azienda non lascerà a casa nessuno”, l’ottimismo di Luigi Mercogliano, segretario regionale della Fismic.






