E il capogruppo Pdl, Vincenzo Piscitelli “inchioda” sindaco e maggioranza chiedendo chiarezza su Castello d’Alagno
Consiglio comunale convocato con urgenza dalla presidente Antonietta Esposito per le 10 di domani, mercoledì 31 luglio. All’ordine del giorno la surroga di Salvatore Di Sarno, dimissionario dopo aver accettato di ricoprire la carica di vicesindaco con delega ai servizi cimiteriali (al suo posto entrerà in assise Alessandra De Siervo) e il recepimento dell’articolo 1, comma 65, L.R. 5/2013 (finanziaria per il 2013), comma che riguarda essenzialmente la destinazione degli alloggi di edilizia residenziale pubblica.
Ma dopo un «debutto» a tinte forti con la prima seduta di consiglio comunale della terza era Allocca, questa seduta promette di non essere meno movimentata, tant’è che il capogruppo del Pdl, Vincenzo Piscitelli, ha già indirizzato al sindaco, alla presidenza dell’assise e all’assessore al Patrimonio, un’articolata interrogazione, richiedendo risposta in sede di consiglio comunale. L’argomento, sempre «caldo», riguarda il destino di Castello d’Alagno, la struttura finita nel mirino di molte polemiche mesi fa per essere stata sede di una manifestazione privata (una festa per il pensionamento di un dirigente scolastico). Dunque, Piscitelli chiede risposte e invita a esplicitare i motivi per i quali il Castello sarebbe al momento ancora interdetto alle visite e per quale motivo.
Inoltre, il capogruppo del Pdl snocciola nero su bianco i dubbi che molti cittadini ancora non hanno sciolto: c’è un sistema di custodia per scongiurare atti vandalici? E se sì, come si è provveduto? Ed è vero che l’opera risulta tuttora «incompleta» dal punto di vista burocratico? (nullaosta, autorizzazioni, certificazioni e via dicendo). In più, sull’onda evidentemente di alcune informazioni, Piscitelli chiede di sapere se corrisponde al vero che alcune persone abbiano avuto accesso alla struttura senza autorizzazioni, semplicemente chiedendo e ricevendo le chiavi del cancello d’ingresso dai vigili urbani.
«Se entrano pochi intimi, devono poter entrare tutti – dice Piscitelli nel corpo del documento al quale è richiesta risposta in assise – e nel caso ciò corrispondesse a verità, vorremmo sapere quali sono i provvedimenti che si intendono adottare». Il test della seconda seduta servirà anche a verificare se siano rientrati i malumori all’interno del gruppo di Forza Somma, ma anche a capire quanto tempo ancora il sindaco Allocca ha intenzione di riservarsi per completare l’esecutivo al quale mancano ancora tre assessori.

