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domenica, Luglio 3, 2022

Giornata di lutto nazionale per le vittime del bus

Questa mattina alle 9,30 al palasport di Monteruscello, frazione di Pozzuoli, in provincia di Napoli, si svolgeranno i funerali delle 38 vittime del terribile incidente di Monteforte Irpino, nell’avellinese.

Una giornata di lutto nazionale, tre di lutto cittadino a Pozzuoli. Si prevedono migliaia di persone a Monteruscello provenienti anche oltre la Campania.

Questi i nomi dei passeggeri deceduti originari di Pozzuoli (Na)
Alfonso Terracciano, 1944; Barbara Iliano, 1950; Pasquale Parrella, 1951; Assunta Artiaco, 1952; Gennaro Esposito, 1955; Antonietta Rusciano, 1964; Giovanni Basile, 1960; Antonio Del Giudice 1962; Agnese Illiano, 1940; Maria Elisabetta Russo, 1949; Irene Musto, 1939; Giovanni Conte, 1963; Maria Rosaria Rusciano, 1962; Carolina Basile, 1954; Luciano Caiazzo, 1973; Procolo Paone, 1929; Salvatore Testa, 1925; Mario Caiazzo, 1959; Teresa Restivo, 1981; Carannante Maria, 1954; Anna Mirelli, 1865; Gennaro Artiaco, 1939; Teresa Delle Cave, 1945; Raffaela Chiocca, 1941; Giuseppina Lucignano, 1931, Vincenza trincone, 1961.

Questi, invece, i nomi delle vittime originarie di altre città:
Filomena Di Paolo. Napoli, 1963; Silvana Del Giudice. Napoli, 1997; Salvatore Bruno. Casalnuovo di Napoli (Na), 1946; Olga Iodice. Ponza (Lt), 1941; Luigia Rocco. Napoli, 1939; Ciro Lametta. Napoli, 1969; Anna Acquarulo. Napoli, 1948; Anna Raiola. San Giorgio a Cremano (Na), 1929; Maria Luisa Corsale. Napoli, 1950; Elisabetta Iuliano. Pietrastornina (Av), 1935; Immacolata Ambrosio. Napoli, 1958; Biagio Vallefuoco. Napoli, 1959.

E’ posizionato tra tutti gli altri il nome dell’autista del pullman, Ciro Lametta. L’uomo, 44 anni, secondo le prime ricostruzioni attendibili, avrebbe fatto il possibile per fermare il veicolo che continuava, invece, ad acquistare velocità lungo la strada in discesa. “Il pullman era fuori controllo molto prima del luogo dell’impatto. Lo si vede in maniera evidente da quello che abbiamo potuto verificare, dalle reazioni e dalle testimonianze. Credo che sia da approfondire fortemente e pesantemente il tema del bus, la concessione. Il pullman era fuori controllo, non frenava”. E’ il commento del ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Maurizio Lupi, il quale ieri, si è recato in visita alla camera ardente nella scuola di Monteforte Irpino.

Da lì a poco, alle 18,33, il premier Letta ha annunciato su Twitter:”in Consiglio dei Ministri abbiamo deliberato lutto nazionale”. Una nota diramata da palazzo Chigi al termine del Cdm convocato d’urgenza ha confermato quanto dichiarato dal presidente del Consiglio. Il capo dello Stato, Giorgio Napolitano, ha espresso il cordoglio della comunità ufficializzando tale azione, che potrà concretizzarsi attraverso provvedimenti di varia natura come “l’esposizione a mezz’asta delle bandiere della Repubblica Italiana e dell’Unione Europea negli edifici pubblici, oppure la sospensione di tutte le manifestazioni pubbliche e delle attività lavorative non essenziali”.

Napoli, come sempre, veste i panni di una città molto vicina ai drammi collettivi. Il presidente della Regione Campania Stefano Caldoro e il presidente della Provincia Antonio Pentangelo si sono recati al Santobono per una visita ai bambini che si trovavano sul Gran Turismo. Restano in rianimazione Francesca, 3 anni, e Cristoforo, 2, i piccoli in condizioni gravi che hanno perso i genitori nella strage di Monteforte Irpino. Mentre il cardinale di Napoli, Crescenzio Sepe, in un telegramma inviato al vescovo di Pozzuoli, monsignor Gennaro Pascarella, a nome suo e “della Chiesa di Napoli” ha sentito di “esprimere a Vostra Eccellenza e all’intera Diocesi di Pozzuoli, alle famiglie colpite, al sindaco e a tutta la comunità cittadina la vicinanza, la solidarietà e la condivisione del lutto e della sofferenza”.

Anche lo Sport soffre. Il presidente del Napoli, Aurelio De Laurentiis, ha annullato i festeggiamenti con le cheerleaders previsti per la serata di ieri allo stadio San Paolo. Non è neanche stato presentato il nuovo inno ufficiale della squadra: solo maglie e nuovi giocatori. Ma, prima che questi ultimi scendessero in campo contro il Galatasaray con la fascia nera al braccio, è stato rispettato un minuto di silenzio.

(fonte foto: fanpage.it)

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