E chi volesse contribuire al restauro della Collegiata, “Jesce Sole” mette a disposizione candele virtuali da acquistare sul web.
Non era mai accaduto prima d’ora che la statua della Madonna Addolorata uscisse senza ali di folla dalla Chiesa della Collegiata nel borgo Casamale. Invece questa sera accadrà, i fedeli potranno vederla solo fuori dalle mura della chiesa perchè all’interno non vi si può accedere a causa dei lavori di messa in sicurezza e restauro. Una missione, quella del restauro, alla quale sta lavorando il comitato “Salviamo la Collegiata” e a cui ora si affianca “Jesce Sole!”, un gruppo di cittadini che ha come obiettivo quello di proporre o collaborare ad iniziative tese al miglioramento del territorio e alla qualità della vita delle persone. Infatti i componenti di “Jesce Sole!” sono “convinti che dalla qualità dei beni comuni, materiali e immateriali, dipenda la qualità della nostra vita e pertanto conviene prendersene cura!” attraverso “il processo di innovazione sociale ed economica e la collaborazione tra i cittadini”.
E dunque il gruppo- ci spiega Mimmo De Falco, uno dei componenti della neonata associazione- “offre un supporto alla raccolta di fondi per la messa in sicurezza della chiesa più importante del Casamale e di Somma Vesuviana. E lo fa con strumenti innovativi come il “crowdfunding” o il “fundraising” e la rete. Attraverso il sito buonacausa.org, è stata avviata una campagna di raccolta fondi on-line con l’obiettivo di raccogliere 5.000 euro entro la fine di maggio”. I fondi raccolti andranno direttamente al Comitato “Salviamo la Collegiata” anche se il promotore della raccolta è “Jesce Sole!” che, quindi, assume solo il ruolo di supporto. Per contribuire alla raccolta, si può acquistare una candela virtuale da accendere per la processione del Venerdì Santo collegandosi al link: http://www.buonacausa.org/cause/salviamolacollegiata.
Intanto, non appena il manto della sera avvolgerà la città si rinnoverà l’emozione della processione che dalla Collegiata, per infine tornarvi, percorrerà tutta la cinta antica delle mure sommesi. Quattro secoli di storia si fondono in un solo rito con quattro antiche confraternite locali, religiosi e fedeli, autorità in alta uniforme e commissario prefettizio al posto del sindaco che per ora non c’è. Al passaggio della statua della Madonna vestita a lutto, che piange la morte del Figlio, fede e tradizione si fonderanno mirabilmente. Alla tremula luce delle torce dei fedeli e da quelle delle quattro confraternite, che si distinguono per il colore del cordoncino che portano in vita: l’Arciconfraternita del Pio Laical Monte della Morte e Pietà (bianco), l’Arciconfraternita del SS.mo Sacramento (rosso), la Confraternita S. Maria della Neve (verde) e la Confraternita S. Maria del Carmine (giallo), la statua sfilerà nel centro cittadino con un lento incedere e il sottofondo di un canto antichissimo, il Miserere.
(>Fonte foto: Patrick Costa)

