Esposte le opere di quattro artiste cittadine, il ricavato servirà a completare i lavori in chiesa.
La comunità del borgo antico in festa per la riapertura della Chiesa Collegiata. Una celebrazione per ringraziare i benefattori, ossia quanti con la loro generosità, con il loro ingegno e il loro talento hanno permesso di portare a termine i lavori di rifacimento del tetto, da cui provenivano infiltrazioni che stavano seriamente danneggiando il soffitto con il prezioso cassettonato d’oro zecchino che fa della Chiesa Collegiata un monumento unico e suggestivo. Pur di salvare la Collegiata, cuore della città murata, i residenti, i giovani, i parrocchiani, le tantissime comunità del posto hanno messo in campo diverse e singolari iniziative, tra le tante la vendita di un calendario, di piccole calamite, concerti, spettacoli.
Ogni comitato, ogni gruppo, ogni famiglia, ogni associazione, ogni imprenditore del ha saputo mettere a disposizione, a seconda delle possibilità, tempo e risorse. La rete questa volta ha funzionato e ha dato i suoi frutti. Un raro esempio di attivismo cittadino, di esplicazione di autentico senso di appartenenza, di vero senso dell’essere comunità a tutti gli effetti.
Quale modo migliore per ringraziare dunque l’intera comunità? Una messa solenne, un momento di preghiera comunitaria, un momento di festa condivisa promossa dal comitato “salviamo la Collegiata” e dal parroco, Padre Costanzo Nganga, che dal bellissimo altare della Collegiata esprimerà la gioia di aver riaperto un luogo importante, punto di riferimento essenziale per i giovani e non solo del centro storico. Per tutti i benefattori saranno esposti lavori firmati da noti artisti sommesi, in particolare le opere di Iole Secondulfo, Mary Pappalardo, Gioia Perillo, Diana D’Ambrosio.
Le incantevoli opere d’arti delle nostre quattro brave artiste saranno sorteggiate e il ricavato sarà devoluto alla Chiesa Collegiata per permettere il completamento di ulteriori lavori che restano da fare all’imponente e storica struttura dall’impianto romanico.






