Il sindaco Piccolo accende la prima Lucerna. Presentato anche il progetto Crateri dell’artista Mary Pappalardo. FOTOGALLERY
Una lucerna per ogni vicolo, una luce di speranza per non arrendersi. Una lucerna alimentata dalla determinazione e della passione di tanti giovani che da anni, tra difficoltà strutturali ed economiche, mantengono in vita la cultura e le tradizioni del borgo antico Casamale, ossia la città murata, l’unica della Regione Campania circondata dalle ancora intatte mura aragonesi. Ieri sera, all’imbrunire, tra i vicoli del borgo i giovani dell’associazione Festa delle Lucerne, l’Arci, gli amici e artisti del Torchio, con indosso una maglietta bianca con il simbolo della festa e la scritta “fate presto”, hanno voluto accendere, simbolicamente, una sola lucerna in ogni vicolo dove si sarebbe dovuta svolgere la festa delle lucerne, rinviata con ordinanza sindacale per motivi di sicurezza. La fiammella è accesa, il Casamale vive e spera in una svolta culturale, dunque.
Ne sono certi gli attivisti del borgo, ci credono fermamente tutte le associazioni culturali e musicali, numerose, presenti sul quartiere. “Non accettiamo- ci tiene a chiarire il presidente dell’Arci Gerardo Iovino – e rispediamo al mittente le condoglianze per la presunta morte della festa delle lucerne apparse qualche giorno fa su alcuni manifesti. Non solo terremo sempre accesa la fiamma della speranza, ma stiamo mettendo in campo, come d’altronde abbiamo sempre fatto in questi anni, tante altre iniziative che andranno ad arricchire lo spessore culturale della festa delle lucerne e a valorizzare il centro storico.
Arte, suggestioni, leggende: avvieremo un percorso che renderà sempre più incantato e affascinante il nostro borgo durante la festa delle lucerne e non solo. Da qui l’idea del premio La Lucerna Incantata, che dettaglieremo con un bando pubblico”. Ancora più determinati sono gli amici dell’associazione festa delle lucerne , il cui pensiero è: “Non lasceremo che le luci sul Casamale si spengano, anzi saremo vigili affinchè le attività di riqualificazione e di ripristino della sicurezza avvenga così come si conviene. Saremo pronti a collaborare con l’ente locale, ma saremo altrettanto pronti a non abbassare la guardia di fronte a qualsiasi forma di immobilismo o di rinvio delle attività previste. C’è ancora tanta amarezza per lo stop della festa ma, nello stesso tempo, ci rendiamo conto che ci voleva un segnale forte e, se sacrificare la festa per un anno , significa attenzione e impegno per riqualificare definitivamente e restituire dignità al nostro centro storico, siamo ben lieti di collaborare in tutti i modi possibili”.
La prima risposta, benchè simbolica, la dà il primo cittadino, Pasquale Piccolo, che davanti a tanti residenti del borgo accende la prima lucerna della speranza e dell’impegno. Non solo. Il neo sindaco, accompagnato dall’assessore ai lavori pubblici, eventi e spettacoli, Luigi Coppola, e dall’assessore all’ecologia, Nunzio Saviano, guidato dalla pittrice Mary Pappalardo e da tutti gli attivisti del borgo, ha voluto visitare e sostare davanti a tutti i vicoli del borgo e condividere l’accensione della fiammella della speranza sulle caratteristiche forme geometriche utilizzate per l’allestimento della festa. Il tour si è concluso nel giardino dell’Arci, dove l’artista Mary Pappalardo ha illustrato il suo progetto Crateri, un intervento creativo di installazione pubblica permanente inserita in un asse viario del Centro Storico, nello specifico la collocazione riguarda Via Castello la quale, -spiega la giovane artista- “seguendo una direzione Sud-Nord, somiglia ad un varco dalla montagna al Centro Storico.
Il lavoro tiene conto delle caratteristiche topologiche del luogo e mette in risalto ciò che il sottosuolo lavico offre ai centri urbani prossimi ai vulcani. Il lavoro è idealmente concepito come possibilità espositiva >an plaine eir in cui l’opera è fruibile dallo spettatore in maniera spontanea, come la semplice azione del camminare. In pratica sulla pavimentazione di via Castello, formata da san pietrini e conci più grandi nella spina centrale, sarà riprodotto il disegno di un vulcano e un antico vaso collegati da un segno che attraversa sinuosamente l’intera via”. Un’opera d’arte, un percorso artistico, riprodotto per la serata di ieri in via temporanea, che racchiude significati e valori espressivi diversi : la forma del vulcano, e la possibilità di esorcizzare la paura; la linea rossa che si trasforma in materia liquida, in vino che va in un’antica coppa, che diventa invaso in cui far confluire definitivamente i sensi, fino a perderli.
L’affascinante progetto, accolto con entusiasmo dal sindaco e dai convenuti, si allinea con il premio “Lucerna Incantata”, che coinvolgerà artisti emergenti, artisti famosi, artisti locali, con l’obiettivo di creare una sorta di mosaico a cielo aperto, ovvero tanti tasselli di storia, di leggende, di tradizioni che possano incantare i turisti o chiunque “calpesti” la strada del borgo antico.

