Alla cerimonia, venerdì 19 settembre, interverrà anche il vescovo di Nola, Beniamino Depalma. FOTOGALLERY
Il borgo antico attende la riapertura della chiesa Collegiata, dopo i restauri resi possibili dalle numerose iniziative messe in campo dal comitato oltre che da associazioni, cittadini, residenti e imprenditori: raccolte fondi, spettacoli, calendari pro restauro hanno infine condotto al giorno che al Casamale, ma anche nel resto della città, tutti attendevano. La chiesa riaprirà venerdì 19 settembre, il giorno di San Gennaro, alla presenza del vescovo di Nola, Beniamino Depalma. Ma nell’attesa, domenica scorsa, nella proprietà di uno degli attivisti del borgo antico, l’ingegnere Arcangelo Rianna, si è tenuta la benedizione dell’edicola votiva dedicata alla Madonna della Neve. L’artista ha voluto rappresentare, nell’edicola, la Madonna sullo sfondo della Chiesa Collegiata che da lei prende il nome, così come le è dedicata la Festa delle Lucerne, annullata quest’anno a causa di ordinanze di ripristino di alcuni manufatti che hanno fatto intravedere possibili rischi per gli eventuali visitatori che sarebbero come sempre arrivati a frotte.
Al rito di benedizione dell’edicola hanno preso parte il sindaco Pasquale Piccolo, che ha portato il saluto dell’amministrazione comunale, il professore Angelo Calabrese, storico e critico letterario, che ha illustrato il ruolo della Madonna nella storia e nel quotidiano, la Congrega della Madonna della Neve, nonchè numerosi cittadini e amici del Casamale. L’edicola votiva è stata scoperta da una fanciulla del botgo di nome Maria ed è stata benedetta dal parroco padre Costanzo. E l’evento è anche servito a ricordare come i locali che al momento ospitano l’associazione Santa Maria a Castello, ossia la “Casa delle Lucerne – Laboratorio Libero Artisti” , sono sempre a disposizione, in maniera gratuita, per associazioni o cittadini, per manifestazioni artistiche o culturali.
La benedizione dell’edicola è stata intanto ottimo auspicio per chi attende impaziente la riapertura della Collegiata, le cui origini si fanno risalire al dodicesimo secolo: fu costruita, infatti, su una chiesetta già esistente e poi intorno ad essa si sviluppò il borgo medievale. Nel ‘500 , Papa Clemente concesse di erigere una chiesa di secolare capitolo collegiale e ancora oggi al suo interno le strutture e le decorazioni testimoniano l’impianto romantico. Di gran pregio il pulpito e il portale barocco, come il soffitto e le tele opera dell’artista Angelo Mozzillo.
(>Fonte foto: Ing Rianna)






