Una targa e una pergamena, con parole affettuose e di riconoscimento, da parte del sindaco Pasquale Piccolo in nome di tutta la città.
Ha cento anni Vincenzo D’Avino, ma l’entusiasmo di un ragazzo. L’8 agosto 1914 è lontano, tutte le vicissitudini e le esperienze sono ricchezza in una mente rimasta giovane. Nel giorno del suo compleanno, il sindaco Pasquale Piccolo ha voluto omaggiare il secolo di vita del concittadino con festeggiamenti, una targa ed una pergamena vergata a mano, con attenzione e cura. “A cento anni – ha detto il primo cittadino – Vincenzo è ancora esempio di bontà, coraggio ed ottimismo, trasmettendo ai giovani un grande patrimonio di tradizioni, valori culturali e religiosi, che dovrebbero sempre essere alla base della nostra comunità”.
Così Vincenzo, visibilmente commosso e attorniato dall’affetto di parenti, amici e conoscenti, ha gradito la targa che il sindaco Piccolo gli ha consegnato a nome di tutti i cittadini di Somma Vesuviana, città che lui ha visto crescere nel bene e nel male, dai tempi della grande guerra e nel passaggio delicato dalla monarchia alla Repubblica. Una targa con poche ma significative parole: “Le rughe della vecchiaia sono scritture della vita sulle quali i bambini imparano a leggere i propri sogni; sono solchi che raccontano l’amore per la propria terra, per le proprie radici”.

