Nel corso della presentazione degli obiettivi che il raggruppamento si propone, non è mancata l’analisi dello stato dei rapporti col Pd, “portatore di vecchie logiche e conservatore”.
Ecosostenibilità, beni comuni, cultura, sviluppo, legalità, lotta alla povertà. Queste le parole chiave racchiuse nel simbolo della lista civica “La città cambia”. Lista che è rappresentata da Lorenzo Metodio, scelto quale candidato sindaco dalla Sinistra per Somma e da diverse forze associative e diversi soggetti del territorio per le amministrative di maggio prossimo. Il simbolo e il progetto sono stati presentati ieri mattina nella nuova sede del comitato elettorale di Piazza Vittorio Emanuele III.
Di fronte ad una numerosa platea di giovani, Lorenzo Metodio ha illustrato gli obiettivi del progetto che lo vede protagonista per la corsa a Palazzo Torino. “Oggi la Sinistra per Somma – spiega Metodio – è un soggetto che fa parte di questo movimento civico “la città cambia”, che è un movimento di ampio respiro, che cerca di mettere insieme tutte le energie positive e tutte le forze sane del nostre territorio. Le nostre parole chiave sono il cambiamento e la partecipazione: il cambiamento rispetto al modo di fare politica sul nostro territorio, un cambiamento che vede protagonisti i cittadini. Cambiamento e partecipazione sono due parole che si equivalgono perchè il vero cambiamento è nella partecipazione diretta dei cittadini e nel controllo che i cittadini posso esercitare rispetto ad un mandato, ad una delega in bianco che per troppi anni abbiamo dato ad una classe politica che ha fatto degli interessi di parte, che ha gestito la cosa pubblica come un fatto privato”.
“Non chiediamo semplicemente un voto, ma chiediamo ai cittadini di partecipare, di guardare con i propri occhi, di controllare come si amministra questa città. In questi quattro mesi abbiamo incontrato gente, conosciuto le città nella città, immaginato il futuro. Attraverso gli occhi degli altri abbiamo letto i bisogni di chi ha smesso di crederci e i sogni di chi non ha perso la speranza. Una sola assente illustre: la politica. L’assenza di discussione e di proposte è l’aspetto più triste per chi continua a nutrire speranza di cambiamento. Anche per questo abbiamo scelto di fare un’unica alleanza, un’unica coalizione: con i cittadini”.
Metodio non nasconde le difficoltà con gli altri soggetti che si riferiscono alla sinistra, in particolare con il Partito Democratico. “Ribadiamo la nostra disponibilità al confronto con altri soggetti politici che, come noi, vogliono il vero cambiamento e che condividano i nostri stessi punti, la nostra stessa tavola di valori”. Ma lancia accuse pesanti, additando il Pd come forza politica portatrice di vecchie logiche politiche.
Ma di cosa viene accusato il Pd? “Il confronto – avverte Metodio – deve avvenire sulle vere questioni e non sulle vecchie logiche partitiche. Il Pd in questi mesi non ha fatto chiarezza, ha tentennato su accordi rispetto a delle forze che non rappresentano il cambiamento ma vecchie logiche e conservazione. Vorrei capire quale idea di città ha il Pd e quali sono gli attori coprotagonisti di queste esperienze, capire con chi vuole scrivere questo pezzo di storia. Al suo interno il Pd ha forze sane che vogliono il cambiamento ma ci sono anche forze che vogliono oscurare il cambiamento”.
In quella che si prefigura come una campagna elettorale dove le bordate più forti se le daranno proprio i partiti di sinistra, o centrosinistra, non manca l’analisi analisi sul comportamento del Pd nel dibattito consiliare, ed è una bocciatura senza appello. “Al Pd – ragiona Metodio – rimprovero la sua assenza, anche a livello di opposizione rispetto alle cose fatte da questa amministrazione”. Infine, rilancia l’orgoglio della coerenza e dell’appartenenza.
“Abbiamo una storia politica conosciuta, siamo sempre stati di sinistra, siamo sempre stati partigiani di un’idea, e lo continueremo a fare anche in questa esperienza, che è completamente nuova, che non viene fuori solo dalla nostra esperienza politica, che cerca di mettere assieme le persone dal volto onesto e perbene di questa città, persone che possono venire anche da esperienze e culture politiche diverse ma che sono accumunate dall’essere perbene, dall’amore per questa terra. Questa più che una battaglia politica è una sfida per non abbandonare questa terra, una sfida per trovare dei motivi per continuare a vivere qui, per non vivere passivamente questa città, per mettersi in discussione senza tenere le mani in tasca”.

