Dal 18 al 23 settembre a Scafati il Vescovo Depalma avvierà il terzo anno di riflessione tra le comunità parrocchiali diocesane in vista del Sinodo indetto per settembre 2015.
Tre appuntamenti per l’ormai prossimo sinodo della chiesa di Nola. Tre incontri per inaugurare il terzo anno di riflessioni e dialogo tra le comunità parrocchiali in preparazione dell’Assemblea sinodale si terranno a Scafati dal 18 al 23 settembre. Luogo di incontro per questa fase, preparatoria all’avvio dei lavori previsto per settembre 2015, sarà il palazzetto dello sport della città posta ai confini della diocesi.
Il primo momento di riflessione, alle 19 di giovedì 18 settembre, sarà a cura della professoressa Rosalba Manes, che con la sua lectio divina fornirà gli spunti con cui verrà animata la partecipazione delle singole parrocchie. Ulteriore contributo sarà poi dato da Monsignor Franco Brambilla, vescovo di Novara, che sarà ospite della diocesi di Nola lunedì 22, sempre alle 19 al Palamangano, con un intervento dal titolo “Il sinodo evento di grazia per una Chiesa”.
A conclusione di queste giornate verrà presentato e consegnato ai 2500 rappresentanti dei gruppi parrocchiali provenienti dalle 114 comunità diocesane l’ “Instrumentum laboris”, il testo proposto dal vescovo Depalma e dalla segreteria del sinodo per definire le linee di riflessione che condurranno alla conclusione del cammino sinodale nel giugno 2016.
“L’urgenza di una domanda di verità e senso – ha dichiarato il Vescovo Beniamino Depalma – che nei nostri territorio nasce dallo scontrarsi con stili di vita mafiosi, prima causa della disumanizzazione e distruzione del nostro meraviglioso paesaggio umano e naturale, mi ha spinto due anni fa ad indire il X Sinodo per la Chiesa di Nola, ad iniziare cioè un periodo forte di discernimento per essere autenticamente al servizio dell’umanità che incontriamo, per essere profeticamente testimoni della Speranza, per essere umilmente discepoli del Signore Risorto”.
“L’esperienza sinodale – ha sottolineato il Vescovo Depalma – ha come obiettivo primario quello di attivare una conversione missionaria della nostra Chiesa locale perché le nostre comunità si riscoprano chiamate a vivere gomito a gomito con le realtà nelle quali sono calate, realtà da accogliere e con le quali dialogare non perché semplicemente si accresca il numero dei fedeli ma perché tutti possano vedere nel volto della Chiesa di Nola, il volto di Cristo, il volto di quel Dio che è verità, amore e libertà”.






