Riceviamo e pubblichiamo una nota del pianista e compositore Girolamo De Simone, che si interroga sul tipo di musica che viene proposto alla comunità in occasione di un “contest nazionale molto riduttivo, e forse illusorio”.
Alcune iniziative locali – pur meritevoli – pongono a mio avviso un problema: quale modello di musica si sta proponendo? Il modello è quello televisivo, quello del talent.
Senza entrare in alcuna polemica sulla sua validità, mi chiedo se i modelli ‘tradizionali’, portati avanti sia dalla scuola pubblica, sia dalle prestigiose scuole italiane, sia dai Maestri di strumento che come me vivono ancora nel vesuviano, siano superati o non costituiscano invece una valida alternativa per la formazione di un profondo e radicato ‘sentire’ musicale: quello che ha funzionato per oltre mille anni, e che sicuramente produrrà la musica del futuro. Nonostante un panorama e un ‘contest’ nazionale molto riduttivo, e forse illusorio.
Girolamo De Simone





