“Nessun Monti è in grado di colmare la crisi italiana. Dio salvi la Juventus oltre che la Fiat!” Il segretario nazionale del Partito Socialista italiano infuoca l’aula consiliare.
Riccardo Nencini, segretario nazionale del PSI, assessore al "Bilancio e rapporti istituzionali" della regione Toscana, scrittore e autore di alcuni saggi storici, è stato ospite della festa socialista italiana tenutasi ieri alle ore 17.55 in aula consiliare presso il palazzo Siano di Sant’Anastasia. Presenti 200 persone.
Il consigliere Carmine Capuano fa da "speaker", ringrazia i presenti e dà la parola al giovane ingegnere Andrea Ceriello della sezione di Sant’Anastasia: «Noi giovani che ancora crediamo nella politica abbiamo bisogno di esempi di coerenza. E li ritroviamo ne PSI. La politica italiana costa circa 23 miliardi di euro allo stato. Bisogna risanare la politica attuale. Ai cittadini piace che il politico scenda dalle auto blu. Noi socialisti siamo sempre stati degli innovatori. Vogliamo essere precursori di una nuova politica la quale possa dare lavoro. Pertini diceva che "non può considerarsi libero un uomo che non ha lavoro"».
Così il giovane Ceriello propugna una politica che agisca con passione così come agiva Pertini. La parola passa, poi, a un altro giovane, l’avvocato Marco Castaldo il quale ricordando la celebre frase del compianto Pertini "O stato io non ti lascio in questo stato!", denuncia la perdita di due aspetti fondamentali della politica italiana: l’affidabilità e la credibilità . «La gente non vede più la soluzione dei problemi nella politica ma la causa dei loro mali!» Arriva anche il saluto del sindaco Carmine Esposito: «Sono contento che Capuano abbia chiesto l’aula consiliare per questa manifestazione. Io sono un socialista e lo ero da quando avevo 16 anni e mi auguro che farete una grande campagna elettorale!».
La parola passa finalmente a Riccardo Nencini, il quale ringrazia e saluta il sindaco e tutti i presenti e si immette subito nel vivo del discorso. «Chi vi racconta che l’Italia è alla fine della crisi economica vi dice una straordinaria "bischerata"! La ragione della crisi ha due teste: ?una classe imprenditoriale che si auto-riproduce (e non sempre i figli sono uguali ai padri, il figlio di Agnelli non è Agnelli!), ?l’impresa italiana ha una produzione che ha un bassissimo valore aggiunto. Vi sono dunque responsabilità industriali cui si accingono poi le responsabilità della politica italiana. L’Italia vive la crisi politica molto più degli altri paese. Abbiamo una disoccupazione giovanile che non ha eguali. Un paese che ruba in maniera terribile. Quest’Italia ha bisogno di un progetto politico italiano solido. E non serve aver studiato alla Sorbona per mettere su tavolo un po’ di ragione!».
Nencini ricordando che il partito socialista italiano è l’unico caso di partito distrutto ancora vivo, chiude la manifestazione in un caloroso applauso.

