Il gip di Nocera Inferiore revoca la misura cautelare degli arresti domiciliari ma dispone il divieto di dimora: l’ex sindaco non potrà nè abitare nè frequentare la città che ha governato fino a nuove disposizioni.
Questa mattina il gip della Procura di Nocera Inferiore, proprio nel giorno del compleanno dell’ex sindaco Carmine Esposito, ha accolto la richiesta di revoca degli arresti domiciliari inoltrata dai suoi legali, il professore Vincenzo Maiello e l’avvocato Antonio De Simone: Esposito non è più sottoposto alla misura cautelare ma dovrà invece rispettare il divieto di dimora.
L’ex sindaco fu arrestato il 14 dicembre scorso in flagranza di reato, i carabinieri gli trovarono in auto una busta con quindicimila euro in contanti consegnatigli dal titolare della ditta GPN, l’azienda che si occupa del servizio di igiene urbana a Sant’Anastasia. Poco dopo fu arrestato anche il responsabile del servizio ambiente comunale Luigi Terracciano, anche lui già libero da alcune settimane. Dopo oltre cinquanta giorni di carcere, a Esposito furono concessi gli arresti domiciliari. Oggi, la libertà seppure con una prescrizione “pesante” e in pieno clima da campagna elettorale nella città che aveva governato fino a dicembre.
I suoi difensori, che avevano ottenuto in sede di riesame il trasferimento della competenza alla Procura di Nocera Inferiore, si preparano ad affrontare il processo. Il professore Vincenzo Maiello ha rilasciato a “Il Mattino” la seguente dichiarazione: “Siamo molto soddisfatti per la decisione che accoglie integralmente gli argomenti esposti dalla difesa. Attendiamo il processo per poter diradare i grumi di pregiudizi che fino a questo momento hanno oscurato la verità”.

