Dopo i recenti atti di vandalismo presso le strutture scolastiche locali si sta innescando in questi giorni una gara di solidarietà tra i cittadini del comune vesuviano.
La settimana scorsa, a San Sebastiano al Vesuvio, si sono verificati dei gravi atti teppistici nei confronti di due strutture scolastiche, che uniti a quello perpetrato ventiquattro giorni fa nel locale liceo scientifico, aggravano una situazione che delinea scenari inquietanti. Le indagini proseguono e si confida nella solerzia e soprattutto nella perizia delle forze dell’ordine per mettere definitivamente la parole fine a questa brutta storia.
È risaputo che nei momenti difficili si vede la stoffa delle persone e stavolta, uomini e donne sansebastianesi hanno dato la dimostrazione pratica del loro attaccamento al paese. Si è attivato da ieri un passaparola per dare una mano a rimettere in sesto almeno una parte del plesso “Toti” colpito dalle fiamme venerdì scorso. Dalla celebrazione del consiglio comunale straordinario tenutosi ieri mattina, all’aperto, nello spazio antistante la casa comunale, si è voluto dare un segnale forte a chi fraintende l’uso della libertà e degli spazi comuni e lo si è voluto dare davanti a buona parte della popolazione scolastica là riunita.
I cittadini hanno dato un messaggio più che morale a questa chiamata del sindaco Capasso, hanno dato un messaggio pratico, sporcandosi letteralmente le mani nel tinteggiare quelle aule agibili o per rendersi in qualsiasi modo disponibili ad aiutare; i docenti della scuola, ma anche le famiglie dei bambini che la frequentano, siano essi persone comuni o esperti in campo di edilizia, ognuno sta facendo il suo.
“Non sappiamo se riusciremo a riaprire l’ala destra della scuola, quella meno intaccata dall’incendio, ma faremo il possibile per riuscirci per lunedì, c’è molta partecipazione e questo rincuora più di ogni altra cosa”. Con queste parole, l’assessore Addeo sancisce il clima positivo che si sta instaurando a San Sebastiano.
Questo è il Paese che ci piace.
(fonte foto: rete internet)

