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San Giuseppe Vesuviano, il comune presenta il piano per l’istallazione di antenne per la telefonia mobile

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In una sala consiliare vuota si è parlato del futuro piano per l’istallazione di impianti per telefonia mobile e del loro monitoraggio.

L’appuntamento dato dall’amministrazione Catapano a cittadini e giornalisti era per lunedì 7 aprile alle 18, l’argomento fra i più importanti fra quelli a tutela della salute e dell’ambiente: il futuro piano per la gestione degli impianti della telefonia mobile e il regolamento per tenerli sotto controllo. Ci saremmo aspettati migliaia di persone in coda da ore per aggiudicarsi un posto di prima fila in modo da non perdere neppure una virgola di ciò che intende fare l’amministrazione nel prossimo futuro.

Invece a rispondere all’appello solo una decina di cittadini fra cui l’intero gruppo dirigente del Movimento 5 Stelle locale. Totalmente assente l’amministrazione Catapano fatta eccezione per l’assessore ai lavori pubblici Ing. Luigi Miranda mentre in rappresentanza dell’opposizione c’era solo Antonio Borriello di Vocenueva-Libera-PD. Assenti anche le centinaia di cittadini di via Ceschelli che circa un anno fa assaltarono il comune per chiedere la rimozione dell’impianto Vodafone installato nella stazione Circumvesuviana .

Il Dott. Alfio Turco, rappresentante della Polab S.r.l. di Pisa che si è aggiudicato l’appalto per la stesura del piano e del monitoraggio degli impianti per tre anni al costo di euro 40.000, con l’aiuto di diapositive ha spiegato all’attento uditorio il funzionamento dei telefonini e della rete che permette la comunicazione sia della voce che dei dati. Nel caso specifico di San Giuseppe Vesuviano abbiamo scoperto di avere 5 impianti funzionanti: 2 della TIM, 1 Vodafone, 1 WIND e 1 H3G.

Di questi impianti negli archivi del comune non vi è alcuna traccia di documentazione tanto che l’Ufficio Ambiente ha dovuto convocare gli operatori per farsi fornire tutta la documentazione. Questi dati cozzano con quanto fornito agli attivisti del M5S da ARPAC che parlano di almeno 7/8 impianti funzionanti. Luigi Acquaviva, dell’Ufficio Ambiente ha chiarito che è in corso un indagine a tappeto su tutte le antenne nel territorio comunale, incluse quelle in disuso da parte della Polizia Locale.

Secondo il piano proposto dal Dott. Turco, che entro giugno dovrebbe essere approvato dal consiglio comunale, gli impianti di nuova costituzione dovrebbero essere 4 che si andrebbero ad aggiungere ai 5 esistenti, a fronte di una richiesta dei gestori di ben sedici nuove antenne. L’obbiettivo è quello di distribuire le fonti di emissione su tutto il territorio comunale e portare l’esposizione di gran parte dell’abitato a circa 1 volt/metro, circa un terzo degli edifici sarebbero esposti ad onde elettromagnetiche al di sotto della soglia di legge di 6,5 volt/metro, ma solo in caso di massima concentrazione di utenza. Della serie mal comune mezzo gaudio.

Il Dott. Turco ha anche mostrato gli effetti di un cellulare usato da un bambino fino a 5 anni e fino a 10 anni rispetto all’uso di un adulto, il cui uso indiscriminato potrebbe essere devastante per i tessuti celebrali dei più piccoli. Ha dimostrato che mentre la legge nazionale è molto severa verso gli impianti di emissione, non prevede alcuna precauzione se in un aula scolastica ci sono 25 cellulari dell’ultima generazione che in uno spazio ristretto hanno delle emissioni molto pericolose per la salute umana.
In queste considerazioni vi è tutta la contraddizione della società contemporanea, mentre si è disposti a spendere enormi cifre per bisogni effimeri poi ci si disinteressa totalmente della salute dei minori e dei danni permanenti provocati dagli usi sconsiderati delle nuove tecnologie.

L’amministrazione Catapano continua ad avere un doppio passo. Mentre nelle emissione di onde elettromagnetiche si è recuperato un arretrato ventennale in meno di 12 mesi, al mercato rionale i rifiuti continuano ad essere scaricati per terra e la raccolta differenziata è di la da venire. Mentre l’annoso problema della viabilità in alcune strade è stato affrontato alcune settimane dopo l’insediamento, in altre la sosta selvaggia è la regola. Qualcuno ipotizza che la carta vincente sia la residenza di alcuni assessori e consiglieri di peso a determinare le priorità dell’amministrazione, tanto che si vocifera di offrire casa gratis ad alcuni di loro nei rioni più disagiati.
L’assessore Miranda respinge sdegnato la provocazione.

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