Continua il duello fra il consigliere Ambrosio A.A. e il presidente De Lorenzo sul regolamento, sfociato nella sospensione temporanea della seduta. Accesa dialettica nella maggioranza sulla pubblicità dei debiti fuori bilancio.
Terzo consiglio dell’epoca Catapano. Alle 20,00 la sala è piena per metà, nel parcheggio del comune oltre 20 uomini fra Polizia e Carabinieri presidiano l’ingresso, sono presenti agenti del gruppo celere e molti funzionari in borghese si aggirano fra il pubblico. L’ispettore Casalino, della Polizia di Stato, ci informa che è solo una precauzione visto che la sala ha un numero limitato di posti e l’interesse dei cittadini per il nuovo consiglio comunale è forte. Ma forse l’interesse di molti cittadini è dato dagli interventi pirotecnici del consigliere Ambrosio A.A. spesso ai limiti del regolamento.
Il sindaco Catapano apre la seduta informando che è in corso una grossa operazione della Polizia Locale agli ordini del Dott. Ciro Cirillo in contrasto a lavoro nero, immigrazione clandestina e smaltimento illegale di rifiuti industriali presso un grosso opificio di via Vasca al Pianillo che vede coinvolti oltre 26 persone tutti stranieri. Questa comunicazione da il via ad un concitato battibecco fra il presidente del consiglio comunale dott. Aniello De Lorenzo e il consigliere del PDL Ambrosio A.A. che prima attacca il segretario generale sull’applicazione del regolamento, poi chiede scusa, poi pretende la lettura dei verbali delle sedute precedenti, poi litiga con il pubblico ed infine contribuisce a far sospendere la seduta.
Si riprende alle 21,15 e il presidente De Lorenzo, con grande spirito di servizio, accoglie la richiesta di leggere i verbali, ne segue un acceso battibecco fra Ambrosio A.A. il sindaco Catapano e altri consiglieri di maggioranza finendo con il votare in blocco i verbali come da consuetudine ultra decennale. Si passa quindi al secondo capo all’ordine del giorno: “Gettone di Presenza per i consiglieri comunali”. L’assessore Pietro Ferraro relazione e indica in euro 19,98 il netto percepito da ogni consigliere comunale sia per le sedute di consiglio che per quelle di commissioni che per il 2013 ammonta a euro 30.000 che si vanno ad aggiungere agli oltre 130.000 euro per la giunta, si approva all’unanimità.
Si arriva alla parte più corposa dell’ordine del giorno: i 20 debiti fuori bilancio frutto di altrettante sentenze di condanna per il comune a seguito di denunce di cittadini che sono stati danneggiati dalle infinite buche delle martoriate strade cittadine. Il consigliere Ambrosio A.A. chiede di leggere tutte le delibere una per una per conoscere i motivi e i beneficiari delle sentenze, dimenticando che la passata gestione in una sera ne votò 18 in soli 15 minuti. Ma quello era un consiglio comunale che da li a poco sarebbe stato sciolto per infiltrazione camorristica, in questo invece, il sindaco Catapano interviene e dice: ”Noi ci siamo scocciati! Bisogna smetterla con questi casi, è necessario far conoscere i nomi dei beneficiari e degli avvocati!”. C’è un immediata presa di distanze del presidente De Lorenzo che chiede una commissione che faccia chiarezza, si tratta di casi vecchi anche di 5 anni, molti sono riferiti a danni realmente causati dalle migliaia di buche seminate nelle strade cittadine anche se è indubbio che qualcuno ci ha marciato su queste cose, chiude informando i presenti che alcune delibere riguardano suo fratello, noto avvocato.
Parte un botta e risposta fra Catapano e De Lorenzo sull’opportunità o meno di leggere in pubblico gli atti in questione, si inserisce il consigliere Menzione, avvocato, e chiede che gli avvocati che hanno patrocinato le cause non vengono messi alla gogna ma che al massimo si faccia una statistica annuale. Il consigliere Saverio Carillo interpella il segretario generale sulla possibilità di parlare in pubblico di questi atti e il segretario risponde: ”Pubblicare gli atti al centro della discussione è un atto dovuto”. Ma Menzione è determinato a difendere la casta degli avvocati cittadini e propone, a questo punto, di parlare anche dell’operato dell’Ufficio Legale diretto dall’avv. Renzulli, che a suo dire non sempre ha un comportamento professionalmente corretto. In tutto questo il consigliere Giovanni Boccia si offre di patrocinare l’Ente gratuitamente “in fondo lo faccio già per la facoltà dove lavoro, non vedo perché non lo posso fare nel mio comune di residenza” ma viene subito aggredito dai cultori della legalità secondo i quali ci sarebbe incompatibilità con la carica di consigliere comunale.
É chiaro che nonostante lo sforzo di Catapano di dare una svolta seria e definitiva al malcostume incentivato da decenni di amministrazioni che avevano come fine comune l’interesse privato a discapito di quello pubblico, le corporazioni e le caste sono ancora troppo forti e, grazie ad un sistema farraginoso, riescono ancora ad imporre la loro feudale volontà. In trenta minuti si votano tutti e venti capi senza discussione e senza pubblicità, la casta degli avvocati batte la trasparenza 1-0.
Si passa alle quattro interpellanze, una per gruppo politico, presentate dai consiglieri. La prima è quella della maggioranza e riguarda l’incrocio del Pianillo dove da anni si aspetta, invano, una rotonda. Risponde l’assessore Luigi Miranda: ”É stata una delle prime pratiche portate in evidenza, la strada è provinciale e siamo già a buon punto con i tecnici della Provincia per definire la gara d’appalto, stimiamo che entro l’anno l’opera sarà consegnata”.
La seconda è sulla raccolta differenziata ed è stata presentata dal gruppo Vocenueva-Libera-PD e riguarda i costi del servizio, le ditte aggiudicatarie, il luogo dove si scarica e i quantitativi.
A rispondere è il sindaco, che ha conservato la delega all’ambiente: ”La raccolta differenziata è il nostro primo problema. Abbiamo attualmente in funzione telecamere visibili ed alcune nascoste, abbiamo proposto di portare la multa per scarico illegale dagli attuali 300 euro a 1000, per quanto riguarda la trasparenza concordiamo al 100%, è anche il nostro obbiettivo”. E via a snocciolare dati su costi, quantità e ditte interessate. Grazie a queste informazioni apprendiamo che il costo per la raccolta differenziata è di oltre 5 milioni di euro. Nella replica Casillo chiede una cabina di regia fra amministrazione, associazioni e cittadini per la gestione dei rifiuti e un crono programma sulle iniziative dell’amministrazione.
La terza interpellanza salta per l’assenza dei relatori del gruppo Liberi San Giuseppe e si arriva a quella del PDL “Luminarie Natalizie”. Ad interrogare è il consigliere Ambrosio A.A. che fa una serie di accuse alla ditta appaltatrice per furto di corrente e mancato rispetto del capitolato e delle norme di sicurezza. Laconica e decisa è la risposta dell’assessore Luigi Miranda, per il quale è stato fatto tutto secondo regola e con tutte le autorizzazioni del caso.
La seduta si scioglie con l’invito del consigliere Agostino Casillo a celebrare la Shoah, che ricorre il 27 gennaio prossimo.







