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San Giuseppe Vesuviano. Incidente in piazza Garibaldi. Polemiche sui soccorsi

Venerdì scorso, di notte, un auto investe un pedone. Il 118 arriva in 12 minuti ma i presenti protestano con i sanitari per le modalità “poco professionali” del soccorso.

Da quando la Commissione Straordinaria ha restituito Piazza Garibaldi ai Sangiuseppesi, dopo che l’amministrazione Ambrosio l’aveva tenuta ingabbiata in orribili lamiere per oltre 30 mesi, la piazza è diventata il centro della movida dell’intera area Vesuviana. Fino alle tre del mattino è possibile gustare il lavoro degli abili pasticcieri sangiuseppesi e bere dell’ottimo caffè di qualità. Peccato che la totale assenza di controlli da parte delle forze dell’ordine ha generato un clima da far west. Dalle 22,00 in poi lo spettacolo provocato dalle intemperanze di giovani automobilisti è di anarchia generalizzata.

In questo clima, la notte fra giovedì e venerdì scorso intorno all’una, mentre la piazza era gremita di persone che si spostavano da un bar all’altro zigzagando tra centinaia di veicoli abbandonati ovunque, un giovane automobilista ha innestato la retromarcia e si è fatto un decina di metri in contromano a marcia indietro, investendo involontariamente un suo conoscente. Il colpo ricevuto ha provocato per fortuna, solo un trauma alla gamba sinistra, grazie anche all’immediato intervento di alcuni presenti che sono riusciti ad impedire che l’auto stritolasse il malcapitato pedone. Subito è stato allertato il 118 che è intervenuto in soli 12 minuti con un veicolo partito dalla sede in via Macello.

I presenti hanno testimoniato che i sanitari arrivati sul posto avrebbero dimostrato scarsa professionalità nel prestare soccorso al ferito, il quale, nonostante lamentasse un forte dolore alla gamba sinistra, sarebbe stato sollevato di peso determinando ripetute grida di dolore. Raggiunta l’autoambulanza con la lettiga, hanno poi chiesto aiuto ai presenti per sollevare la barella col ferito nell’abitacolo del mezzo di soccorso.
L’autista dell’autoambulanza è stato sempre presente ma non ha partecipato al soccorso. Il ferito è stato quindi trasportato all’ospedale di Nola.

Alcuni presenti hanno commentato: ”Ma se il fatto succedeva in un luogo deserto, chi avrebbe sollevato la barella?”. Ed è proprio la domanda che abbiamo girato ai sanitari del 118 di turno alla stazione di via Macello. “Lavoriamo con un veicolo con 300.000 km- esordisce il medico che ci accoglie- i nostri mezzi sono dotati di ogni accessorio per effettuare il soccorso nel modo migliore possibile. Su ogni veicolo vi è un equipaggio di tre persone di cui uno è sempre un medico, il problema è che in alcuni casi abbiamo autisti che non sono infermieri specializzati e quindi non possono per legge toccare l’infermo”.

É un fiume in piena questo medico che abbiamo sorpreso a mangiare sul luogo di lavoro con la divisa indosso, pronto a partire appena squilla il telefono. Ci racconta che spesso i malati li devono scendere da soli da terzo e quarto piano e non vi sono qualifiche che tengono, tutti mettono la spalla sotto la barella e fanno il proprio dovere. Il problema più grosso che devono affrontare quando fanno un soccorso sono i presenti, che esattamente come quando gioca la nazionale, vogliono esprimere la propria opinione sulle modalità d’intervento e spesso volano parole grosse se non pure qualche ceffone.

Il medico intervistato non esprime alcun parere sull’intervento della squadra in piazza Garibaldi, si limita a dire ora di partenza e di arrivo del veicolo e la diagnosi approssimativa, ma il suo volto esprime tutto il disagio di chi è costretto a fare un lavoro di grossa responsabilità e ogni mattina deve fare i conti con i “tagli trasversali“ che periodicamente il governo mette in opera.

Il discorso è sempre lo stesso, mentre con la destra pretendiamo di non pagare le tasse e di non partecipare al bene comune, con la sinistra esigiamo di avere servizi a livello di paese industrializzato. É un discorso inapplicabile, basta dare un occhiata ai bilanci degli enti pubblici per rendersene conto.
(Fonte Foto: Rete Internet)

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