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San Giuseppe Vesuviano. Contrada beneficio, un dramma senza fine

La Forestale sequestra la discarica comunale di C.da Beneficio. Non è la prima volta che un potere dello Stato interviene, peccato che i responsabili non si trovano mai. FOTOGALLERY

Martedì 10 dicembre si è presentato con un bel sole,quasi una giornata primaverile. Di primo mattino un reparto del CfS – Stazione di Ottaviano, ha imboccato Via Criscuolo a San Giuseppe Vesuviano dirigendosi verso C.da Beneficio dove, dai primi anni 2000, esiste il sito di stoccaggio rifiuti del Comune di San Giuseppe Vesuviano. Al loro seguito una troupe del Tg3 e alcuni noti giornalisti di importanti testate nazionali. Grazie alla luce perfetta, le immagini trasmesse dell’attività dei militari sono state ottime, il sito è stato circondato con nastro bianco/rosso, e sono stati apposti i sigilli con la dicitura “Arresto in Flagranza”.

Ma cerchiamo di capire cosa sia in realtà C.da Beneficio a San Giuseppe Vesuviano. A metà degli anni ottanta l’ANAS acquistò i terreni per costruire la SS 268 in direzione Angri. Come capita spesso in questi casi, parte del suolo avanza dalla costruzione dell’opera e per tacito accordo i vecchi proprietari tornano a coltivare su questi piccoli appezzamenti. Così avvenne in quel terreno ad angolo di uno dei tanti attraversamenti sotto la SS 268. La storia sarebbe andata avanti per sempre se nel 1999 non fossero state chiuse tutte le discariche scatenando la prima grande emergenza rifiuti.

Al Comune vi era l’Amministrazione di centro destra del sindaco Ivan Casillo, già inadempiente rispetto ai provvedimenti imposti dal Decreto Ronchi come raccolta differenziata e riduzione del rifiuto. Gli addetti degli uffici comunali furono presi dal panico, l’immondizia straripava nelle strade del paese. Quindi quando qualcuno ebbe l’idea vincente: “portiamo tutto in C.da Beneficio”. Fra alti e bassi il sito funzionò fino all’inizio del 2002 quando era quasi stato liberato del tutto.

Purtroppo a maggio del 2002 un altro cataclisma stava per abbattersi sulla cittadina vesuviana, Casillo perse le elezioni e al suo posto ritornò Ambrosio Antonio Agostino da poco riabilitato dopo un lungo contenzioso a seguito dello scioglimento del consiglio comunale nel 1993. Le emergenze rifiuti si susseguivano in continuo,del rispetto del Decreto Ronchi nemmeno l’ombra, si pensò di attrezzare C.da Beneficio come sito di stoccaggio, o per meglio dire discarica a tutti gli effetti. Furono piazzati teloni neri ed un sistema di sorveglianza h 24. San Giuseppe Vesuviano divenne un comune modello, mentre il Vesuviano e la città di Napoli affondavano nei rifiuti, la città del Commercio brillava tanto era pulita. Ma si sa il diavolo ci mette la coda e il sito si riempì, fu incendiato un paio di volte, sequestrato dalla Procura della Repubblica di Nola e abbandonato a se stesso.

Il Comune ritornò alla carica a marzo del 2006,quando con un tratto di penna sparirono i cassonetti dalla Città ed in sostituzione si diede il via alla raccolta differenziata porta a porta. Poco dopo, ricomparvero in C.da Beneficio ammaccati e ancora pieni di rifiuti. Nei mesi successivi i cassonetti vennero tolti anche da lì per destinazione ignota. Nel frattempo i cittadini, prendendo ad esempio il Comune, usavano l’area a fianco alla SS 268 come discarica ed inceneritore privato, ci si trovava di tutto, dagli scarti tessili all’eternit,dai rifiuti industriali a quelli domestici,il tutto nel totale disinteresse di Forze dell’ordine, ANAS, Magistratura,Enti Pubblici e Cittadini. Ognuno se ne lavava le mani, come se il problema non sussistesse.

Chi invece cercò di portare alla ribalta delle cronache la realtà di Contrada Beneficio, fu un solitario giornalista di provincia, Ambrosio Antonio detto Leonida, che su un giornalino autogestito nel 2004, parlava della contrada e di tutti i servizi pubblici che funzionavano più o meno come la gestione dei rifiuti. L’amministrazione Ambrosio stizzita produsse un documento degno di una dittatura latino-americana: la Delibera n. 259 del 14/10/2005 in cui si dava incarico ad un avvocato di “tutelare l’immagine ed il decoro dell’Amministrazione Comunale e dei suoi componenti”. Degli otto firmatari della delibera, cinque saranno sciolti per infiltrazione camorristica il dicembre del 2009 e definitivamente dal Consiglio di Stato il 17/01/2011.

Di questa delibera furono chieste spiegazioni al Sig. Prefetto di Napoli con raccomandata R.R., il 16/01/2006 ma a tutt’oggi non è giunta risposta. Oggi Leonida interpellato ci dice: “In me c’è tanta tristezza nel vedere solo adesso tanta mobilitazione per Contrada Beneficio eppure le mie inchieste risalgono all’ottobre 2004, fui denunciato nell’aprile del 2005. Allora nessuno rispose al mio appello sulla pericolosità di Contrada Beneficio. Nè i politici di opposizione, allora il centro sinistra, nè i cosiddetti ambientalisti, distratti furono persino coloro che si professavano cronisti. Oggi si consuma una sceneggiata, perchè tutti sanno da dieci anni ed hanno taciuto. Non vorrei che questa riscoperta della discarica arrivi ad hoc dopo i finanziamenti stanziati dal governo per la bonifica della Terra dei Fuochi. Vorrei far notare la differenza con la Terra dei Fuochi dove la verità è venuta a galla dopo 15 anni ad opera di un pentito di camorra. Mentre in via Vasca al Pianillo noi denunciammo subito che sotto tre metri di terra vi era materiale altamente cancerogeno. E oggi per me è già tardi”.

Ma non è finita qui. Dal 2010, da quando cioè arrivarono i Commissari Prefettizi,l’argomento C.da Beneficio è stato messo sempre sul tavolo insieme all’altro bubbone adiacente : Vasca al Pianillo. Non vi era incontro sull’ambiente in cui qualcuno non si alzava e ricordava che sotto pochi metri di terra vi era il ” sarcofago contaminato” , tanto che la Commissione Prefettizia, forse esasperata, inserì l’opera di bonifica nel Piano Triennale delle opere pubbliche del Bilancio del 2012. Fino ad arrivare al 2013, quando il “sarcofago” di C.da Beneficio è comparso continuamente sui social network locali.

Ora parlare di “scoperta sito inquinato” o “arresto in flagranza” suona un po’ strano, farlo sotto l’occhio delle telecamere ancora di più. Ha forse ragione Leonida quando parla di stanziamenti ad hoc per la Terra dei Fuochi? I misteri che avvolgono Contrada Beneficio sono tanti, anche perchè l’amministrazione Ambrosio era maestra nell’operazione di chiudere le carte nei cassetti, forse lo Stato più che sequestrare il sito si dovrebbe adoperare per rendere pubbliche tutte le carte inerenti all’operazione “Sito di Stoccaggio”, in modo da dare un volto a coloro che con il loro silenzio hanno reso possibile uno scempio ambientale enorme.

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