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Un agricoltore bruciava nelle campagne di Brusciano i fili elettrici per ricavarne rame.

 L’episodio è di quelli che a prima vista potrebbero sembrare “minori”: un campo con accanto una graticola di ferro e una piccola matassa di fili di elettrici bruciati.

Invece la scoperta fatta ieri mattina durante una ronda ordinaria dai poliziotti del commissariato di Acerra, diretti dal vicequestore Pietropaolo Auriemma, è in qualche modo emblematica perché ad aver dato vita all’ennesimo rogo tossico, acceso nella campagna per estrarre il rame dai fili di plastica, è stato proprio un contadino, vale a dire uno di quei soggetti che dovrebbe difendere la propria terra piuttosto che inquinarla. E così V.A., 63 anni, è stato denunciato a piede libero per gestione illecita di rifiuti. Ma a rendere più simbolico l’episodio è stato il fatto che l’agricoltore, probabilmente in bolletta, sperava di raggranellare qualche centinaio di euro incendiando i cavi piazzati nel bel mezzo delle coltivazioni.

Insomma si è trattato di un “modesto” rogo tossico fai da te per tirare avanti, per racimolare piccole somme da intascare al mercato nero del rame. E chi se ne importa se poi a pagare le conseguenze del fumo cancerogeno siamo tutti noi. La zona del ritrovamento del piccolo inceneritore abusivo a cielo aperto è via Tirone, a poche centinaia di metri da un campo nomadi, il campo rom di Acerra, dove il business dei cavi elettrici incendiati ha ormai raggiunto da anni dimensioni abnormi quanto intollerabili. Qui, accanto al ponte dell’asse mediano che unisce Pomigliano a Nola, ogni notte è sempre la solita storiaccia: da una rudimentale fornace scaturisce una nube assassina che il più delle volte si posa sopra gli abitati di Pomigliano, Brusciano e Castello di Cisterna, oltre che sulle coltivazioni di frutta e ortaggi circostanti.

Spesso i cittadini hanno denunciato alle forze dell’ordine lo schifo che si consuma in questo posto. Risultato: zero interventi. Intanto gli abitanti della zona si sono pure stancati di telefonare a vuoto a polizia e carabinieri, tanto nessuno li ascolta.